La Santanchè protesta per i burqa ma litiga con gli agenti

«Le moschee vanno chiuse», «siete solo dei fascisti». Ha acceso gli animi il «giro di pista» della Destra al velodromo Vigorelli. La ex candidata premier Daniela Santanchè si è presentata verso le 12 per protestare contro la concessione gratuita del velodromo alla preghiera del venerdì. Circondata dai militanti del partito, ha avuto un battibecco con le forze dell’ordine presenti: «Fate rispettare la legge, queste donne non possono portare il burqa - ha intimato ai funzionari di polizia - non fate finta di nulla». «Non dobbiamo rendere conto a lei», la risposta. «Oggi a Milano è nato un califfato - ha detto la Santanchè - nessun cittadino in Italia può girare totalmente coperto. Ma qui i controlli non sono stati fatti. Oggi si è sancita la nascita di un califfato che si sottrae alla giurisdizione italiana». «L’iniziativa dell’onorevole si commenta da sola», commentavano i giovani musulmani, dopo che un «servizio d’ordine» interno aveva tranquillizzato qualcuno meno disposto ad abbozzare. «Non ho niente da dire - il commento del presidente del centro islamico, Abdel Hamid Shaari - il suo partito ha preso lo 0,0 per cento alle elezioni, non rappresentano Milano, vogliono solo far vedere che ci sono». «Fascisti e alcuni leghisti hanno sentimenti anti-islamici - ha detto Shaari - ma io ho fiducia nella coscienza democratica di Milano. Ora forse è un po’ distratta, ma credo che verrà fuori».