Il Santander rimanda il «nodo» Sanpaolo L’obiettivo è Europa

da Milano

Il Santander punta a crescere in Europa ma l’impegno nel Sanpaolo rimarrà immutato fino al 2007. Davanti alle ricostruzioni borsistiche che scommettono su un maggior pressing degli stranieri sul sistema creditizio dello Stivale, il presidente Emilio Botin sottolinea che il gruppo spagnolo non cambierà la propria strategia a Torino (di cui controlla il 9,7%) almeno fino alla scadenza del patto parasociale. «Ci metteremo d’accordo, parleremo con gli altri azionisti e decideremo la nostra strategia», ha proseguito Botin forte di un gruppo che ha chiuso il 2005 con profitti in crescita del 72% a 6,22 miliardi. Si tratta dell’ammontare più elevato registrato da una società spagnola. Ai buoni risultati della banca hanno contribuito l’incorporazione di Abbey National Bank (acquistata nel 2004 per 15 miliardi di dollari) e la vendita delle quote in Royal Bank of Scotland per 2,44 miliardi, in Union Fenosa e in Auna. Il consuntivo del quarto trimestre evidenzia un utile netto di 2,34 miliardi di euro, contro i 60 milioni di perdita di un anno prima, mentre il fatturato si è attestato a 5,3 miliardi. Botin si è detto molto soddisfatto del bilancio ma l’appetito di crescita è tutt’altro che soddisfatto: il presidente del Santander guarda con attenzione l’Europa per eventuali acquisizioni ma «per ora - ha precisato - non abbiamo visto nessuna opportunità. Se ci fosse stata l’avremmo colta». Quanto è accaduto nel mondo del credito europeo dimostra che «sta accelerando il processo di consolidamento del settore, che si creano banche sempre più grandi in un ambiente sempre più competitivo. Non basta quindi - ha aggiunto Botin - incassare utili record ogni trimestre, ma bisogna approfittare delle opportunità che offre il mercato per rafforzare la posizione competitiva e consolidare la crescita futura». Per quanto riguarda invece l’Italia, «dipende se ci saranno opportunità. Non so se faremo qualcosa in Italia», ha proseguito il presidente del Sandander enfatizzando di essere «molto contento con la più grande banca italiana» ed esprimendo soddisfazione per l’arrivo di Mario Draghi in Bankitalia. «Draghi è un grande governatore», ha detto Botin senza invece voler commentare la sconfitta del rivale Bbva nella vicenda Bnl: «Non parliamo mai dei competitori». Il Bbva, seconda banca spagnola, ha chiuso il 2005 con utili in crescita del 30,2% a 3,8 miliardi.