Sante Monachesi in anteprima a Roma Tajani: «Diamo valore ai nostri artisti»

La dirompente vivacità e i colori sfavillanti delle opere di Sante Monachesi, artista marchigiano tra gli esponenti più rappresentativi della pittura italiana contemporanea, a 15 anni dalla morte dell’artista vissuto per anni a Roma, approdano in Europa dal 24 gennaio al Parlamento europeo di Bruxelles. La mostra Monachesi e l’Europa, curata da Stefano Papetti, è stata presentata nei giorni scorsi alla Galleria Cà d’Oro di Roma da Antonio Tajani, parlamentare europeo e consigliere comunale di Roma, Luce Monachesi, figlia dell’artista e gallerista, Gloria Porcello della galleria Cà d’Oro e coordinatrice della mostra, Matteo Mungari, consigliere della società Zetema e Mirtilla Rolandi Ricci, nipote di Sante Monachesi e critica d’arte. Il progetto si inserisce nel filone delle iniziative culturali, promosse da Tajani, che dal 2001 hanno già visto protagonisti Manzù a Strasburgo, De Chirico, Guccione a Bruxelles, nonchè una mostra al Pantheon di Roma per i 25 anni di pontificato di Papa Giovanni Paolo II.
«Monachesi è stato un grande artista italiano, ma anche europeo - ha spiegato l’europarlamentare - perché l’Italia non è solo chitarra, pasta e mandolini, ma dà vita a forti messaggi culturali». La mostra composta da 33 opere dagli anni Quaranta ai Sessanta, come i Muri ciechi, le vedute dei ponti di Parigi e Venezia e alcune delle rare opere sulla Sicilia, è stata promossa in accordo con l’assessore alla politiche culturali del comune di Roma, Gianni Borgna e porta in Europa un artista che ha per anni rappresentato la romanità. «È giusto - ha sottolineato Tajani - che Roma faccia conoscere gli artisti che hanno dato lustro a questa città».