Santi Innocenti

Era meglio essere ignoranti come i Pastori che sapienti come i Magi. Infatti, i primi andarono subito, e tutti, a vedere il Nato. Gli altri, solo in tre. E ci misero un paio d’anni per leggere correttamente il segno astrale, organizzarsi e giungere a Gerusalemme. Ma, come accade ancora oggi a molti scienziati, erano espertissimi nella loro materia, i migliori; e delle perfette nullità per il resto, specialmente nel campo della politica. Già: in tutto il mondo conosciuto erano gli unici, a quanto pare, a non sapere che razza di carogna stava seduta sul trono da quelle parti. Erode, infatti, aveva sterminato mezzo parentado solo sulla base di sospetti. E non aveva esitato a far fuori il suo stesso figlio, temendo che complottasse per togliergli la poltrona. Augusto diceva di lui (con un gioco di parole in greco) che era meglio essere il porco di Erode che un figlio di Erode. Erode, che aveva addirittura saccheggiato la tomba di Davide. Ebbene, proprio a costui i Magi andarono a chiedere dove fosse nato il Re dei Giudei. Si poteva essere più ingenui di così? La loro sprovvedutezza costò il collo a tutti i bambini di Betlemme, dai due anni in giù. C’è un parallelo tra questi Martiri Innocenti e i bambini ebrei che il faraone fece sterminare al tempo della nascita di Mosè. Quelli commemorati oggi morirono al posto di Cristo (a ben pensarci, ogni martire cristiano viene ucciso al posto di Cristo) e a quei tre Magi fu necessario inviare un sogno ammonitore per evitare che, al ritorno, completassero l’opera raccontando a Erode dov’era il Re dei Re. Un sogno. A scienziati.