Santo Domingo, ucciso un italiano: due sospetti

Pierluigi Maria Lucibello,
70 anni, ucciso nella sua casa. La polizia sta cercando
due dipendenti dell’uomo, il giardiniere e l’autista haitiani. Potrebbe esser una vendetta per il
licenziamento

Santo Domingo - Un italiano è stato ucciso nella sua abitazione. E' avvenuto in un esclusivo complesso turistico, ad un centinaio di chilometri da Santo Domingo. La polizia sta da ore cercando due dipendenti dell’uomo, il giardiniere e l’autista entrambi di nazionalità haitiana, probabili autori del delitto. Il movente potrebbe esser stata la vendetta per il licenziamento di uno dei due dal quale era sorta una disputa.

Il tragico omicidio Pierluigi Maria Lucibello, un cittadino italiano di 70 anni residente nella Repubblica Dominicana, è stato ucciso nella sua abitazione vicino alla capitale del paese latinoamericano. "Sono stato sul luogo del delitto, avvenuto probabilmente nella serata di lunedì, anche se il corpo è stato scoperto ieri mattina", ha riferito all’Ansa l’ambasciatore italiano a Santo Domingo, Enrico Guicciardi, precisando di "aver incontrato il capo della polizia che sta guidando le indagini". "Lucibello - ha aggiunto Guicciardi - aveva un figlio che è stato avvertito e che nelle prossime ore arriverà a Santo Domingo". Il delitto è avvenuto nell’abitazione dell’uomo, presso un esclusivo complesso turistico ad un centinaio di chilometri da Santo Domingo.

I principali sospettati I principali sospettati sono due haitiani, il giardiniere e autista, Ane Petit, e un altro dipendente di Lucibello, Sandy Garcia. Entrambi sono latitanti. A quanto risulta dalle indagini preliminari, il movente potrebbe esser stata la vendetta per il licenziamento di Garcia, dal quale era sorta una disputa sul pagamento. La polizia ha ritrovato due machete ed un martello insanguinati vicino al luogo dell’omicidio, i quali - afferma la stampa locale - sono stati riconosciuti da una persona sentita dagli inquirenti come "molto simili" agli oggetti usati abitualmente da Petit nella sua mansione di giardiniere. Petit appare inoltre nelle registrazioni delle telecamere a circuito chiuso del residence allontanandosi la notte del delitto alla guida di un Grand Cherokee di proprietà di Lucibello, nel quale aveva previamente caricato svariati oggetti preziosi.