Il santo frate trasformato in icona fascista

«Padre Pio, il giallo delle stigmate» e «Padre Pio, un immenso inganno». Con questi titoli sulla stampa lo scorso ottobre veniva lanciato il libro di Sergio Luzzatto dedicato al santo del Gargano. Nel volume, il docente di storia avanzava il sospetto che Padre Pio si fosse procurato da solo le stimmate usando dell'acido fenico e della veratrina. La figura del frate venerato da milioni di persone in tutto il mondo viene presentata in quelle pagine come un'icona del clerico-fascismo, contigua al regime mussoliniano. Nel retrocopertina del libro di Luzzatto si legge: «Credevamo di sapere già tutto su Padre Pio, onnipresente nella realtà come nell’immaginario dell’Italia contemporanea. E invece, a ben guardare, non sapevamo quasi niente». Tornielli e Gaeta hanno passato nuovamente in rassegna la documentazione e ne hanno scoperta di inedita, confutando la tesi di Luzzatto e dimostrando come quei vecchi sospetti fossero già stati definitivamente chiariti.