Santoro comprò la villa condonata

Il giudice ci impone di pubblicare a pagina 10 questa rettifica di Santoro che avevamo già pubblicato sulla pagina delle lettere.

Leggo su il Giornale che, in merito a quanto da voi scritto sull’acquisto di una mia casa ad Amalfi, ci si aspettava «una smentita da Santoro o dal Sindaco di Amalfi» che, così si lascia intendere, non sarebbe arrivata. L’Ansa ha diffuso, invece, giovedì 22 ottobre una dichiarazione del Sindaco, da voi volutamente ignorata, che demolisce il castello di insinuazioni e calunnie del quale sarete chiamati a rispondere nelle sedi competenti. Vi accludo la dichiarazione nel caso riteniate di doverla pubblicare con ritardo. Solo per il rispetto che nutro nei confronti dei vostri lettori, preciso che ho effettivamente acquistato una vecchia casa contadina da ristrutturare (e non una villa), dichiarando interamente l’importo e pretendendo dai venditori garanzie sul fatto che il bene ceduto fosse perfettamente in regola. I venditori, esercitando i loro diritti e agendo nei tempi che la legge stabilisce, hanno perfezionato una pratica di sanatoria (in data precedente alla nostra trattativa) ottenendo la risposta che qualunque altro cittadino italiano avrebbe ottenuta al loro posto dal Comune e dalla Sovrintendenza.