Santoro: "Sospensione? Ricorro all'arbitrato" Appello ai suoi fan: "Difendete Annozero"

Santoro annuncia in diretta che che intende "resistere" davanti al collegio arbitrale interno contro la
sospensione di dieci giorni decisa dal direttore generale Masi dopo essere stato insultato durante la prima puntata. E il conduttore lancia la tele-protesta: scrivete al presidente, vi dirò come fare. <a href="http://blog.ilgiornale.it/taliani/" target="_blank"><strong>Blog</strong></a> <em>Dì la tua</em><br />

Roma - "Contro la sanzione si poteva ricorrere al giudice ma con gli avvocati abbiamo valutato che non c'erano i tempi tecnici, per questo bisogna ricorrere all'arbitrato interno. E' una soluzione che non amo ma che consentirà al programma di andare in onda". Michele Santoro "resiste", come aveva annunciato e lo conferma come ormai è abituato a fare in diretta tv nel corso dell'anteprima di Annozero. Resistere e andare avanti contando sulla forza dello share, insomma, con un solo accenno autocritico "potrei aver sbagliato...", a proposito della sospensione di dieci giorni decisa dal direttore generale Mauro Masi dopo il "vaffan... bicchiere" che il giornalista gli ha indirizzato nella prima puntata di Annozero, il 23 settembre scorso. Sospensione - niente programma e niente stipendio - che scatterà il 18 ottobre e durerà fino al 28 incluso, facendo saltare, quindi, due puntate della trasmissione.

Teleappello ai suoi fans: scrivete al presidente "Io sono un abbonato Rai e non voglio essere punito al posto di Santoro". Ha chiesto Santoro al suo pubblico, di scrivere al presidente per evitare la mancata messa in onda di due puntate dovuta alla sua sospensione. "Dovete raccogliere in ogni caseggiato, dove si ascolta Annozero una semplice dichiarazione 'Se dovete punire Santoro punitelo ma non interrompete Annozero'. Nei prossimi giorni vi diremo anche cosa dovete fare con esattezza", ha spiegato ancora. "Io voglio affrontare da solo i problemi che mi riguardano ma - ha aggiunto - voi avete diritto a non vedere i vostri cervelli ridotti ad un'unica marmellata televisiva. Se noi faremo vedere quanti sono quelli che riconoscono la dignità del lavoro e la diversità del lavoro avremo dimostrato che questa non è solo l'anteprima di Annozero ma di un anno nuovo".

Attacco a Berlusconi "Noi non siamo l'opposizione della tv, siamo il primo programma di informazione della tv italiana e insomma. Io l'ho sempre rispettata ma questo è il motivo per cui lei 'non ce vo' sta". Noi non siamo perdenti, siamo forti e questo è il problema". Santoro, nel suo "editoriale" si è rivolto al premier. "Io potrei anche aver sbagliato, ma questa è una punizione umiliante che non è stata data neanche a chi ha rubato in Rai - ha aggiunto -. Mi dà fastidio che si parli di scontro personale tra me e Masi. Potete sostenere che le bestemmie di Berlusconi siano state fatte in un contesto che le giustificava, ma ritenere che dieci giorni di sospensione per me siano un favore è paradossale".