Santoro trucca i conti della Rai, l'85% dei programmi è anti Cav

Le bufale di <em>Annozero</em>. Su 15mila minuti di informazione e intrattenimento presi in esame,
13mila sono in mano a conduttori di sinistra. Fazio-Saviano, c’è
l’accordo sui contratti

Roma - Nel pluralismo secondo il TgZe­ro , una specie di telegiornalino inven­tato da San­toro e recitato da una nuo­va graziosa santorina ( ma dove le tro­va?), il Tg3 è sparito di botto. Sarà che forse non c’è gran simpatia trala Ber­linguer e Santoro ( in uno dei suoi ulti­mi comizi pre-Annozero le aveva tira­to una frecciatina mica male...), tutta­via, in un calcolo onesto del minutag­gio pro e anti Cav in Rai, il tg della «za­rina » ci sta tutto, e non solo quello. Per quale motivo considerare come programmi«ostili al premier»soltan­to Ballarò , Annozero e Report , come ha fatto la contabilità santoriana, quando invece c’è l’imbarazzo della scelta? E allora partiamo dal lodo San­toro, e cerchiamo di aggiornarlo al senso comune del telespettatore me­dio ( ben sapendo che anche l’aritme­tica è interpretazione...). Lasciamo fuori dalla contesa il Tg2 come ha fat­­to Santoro, visto che Mario Orfeo non è direttore ascrivibile all’area berlu­sconiana ( il Fatto lo mette in quota An), ma calcoliamo però qualche al­tra cosuccia dimenticata da Annoze­ro (che non conta Mediaset ma nep­pure La7 , dove abbonda il radicali­smo intellettualoide dei Lerner, delle Bignardi,delle Gruber).

In primis,ap­punto, il tg diretto dalla figlia di Enri­co Berlinguer, che offre un bel carnet settimanale di minuti anti-Cav da ag­giungere al conteggio di Santoro. Se­condo il quale, invece, la Rai berlusco­nizzata schiererebbe i seguenti nu­meri: 2.000 minuti settimanali pro Cav ( Tg1 , Unomattina e Porta a por­ta ) contro solo 366 minuti di avversio­ne ( Annozero, Ballarò, Report).

Tutto qui? Non proprio, e non solo a sini­stra. Anche nell’area di centrodestra manca qualcosa,per esempio L’Ulti­ma parola di Gianluigi Paragone, vi­cedirettore di area leghista. E poi Tele­camere di Anna La Rosa (Raitre) e Tg Parlamento (tre edizioni al giorno di circa 7 minuti, più un magazine setti­manale di 50 minuti). Sommando tut­to, e volendo calcolare come pro­gramma politico anche Unomattina , che piuttosto si occupa di società e co­stume, siamo a circa 2.300 minuti set­timanali pro- Cav in Rai. E qui dentro ci vanno tutte le puntate di Porta a porta , anche se non tutte si occupano di politica (ma una statistica precisa è arduo tentarla). Ad ogni modo, se­guendo il lodo Santoro, le contiamo tutte, arrivando alla suddetta cifra.

Va bene, ma gli altri, gli anti-Cav di Viale Mazzini e Saxa Rubra, quanto fanno? Partiamo dalla Berlinguer, col suo Tg3 . Le edizioni sono tre al giorno, una a mezzogiorno, una alle 14 e poi la principale delle 19. La durata va dai 25 minuti alla mezz’ora del giornale serale; quindi siamo a 80 minuti netti quotidiani. Ma anche il Tg3 , come il Tg1 , ha le sue rubriche, che Santoro insegna a contare per determinare se siamo o no in un regime mediatico. Ecco allora Fuori Tg , 20 minuti di di­retta dopo l’edizione delle 12, cinque giorni alla settimana. Quanto fa? Altri 100 minuti settimanali.Ma c’è anche Linea notte , l’approfondimento not­turno del Tg3 : qui siamo a circa un’ora al giorno,ovvero cinque ore al­la settimana, ovvero 300 minuti setti­manali. Questo per Telekabul. Poi ci sono altri programmi piuttosto ostili a Ber­lusconi, che Santoro conosce bene. Uno è Parla con me della Dandini, quattro puntate a settimana per circa 140 minuti di satira abbastanza uni­voca (anche se spesso gli ospiti non hanno niente a che fare con la politi­ca). Poi, come tralasciare Che tempo che fa di Fabio Fazio, nuovo partigia­no iscritto al «Fronte di Liberazione della Rai dal Cavaliere»,insieme a Sa­viano e qualche altro. Il conduttore, prodotto tra l’altro dalla berlusconia­na Endemol, compare su Raitre due volte alla settimana, il sabato e la do­menica, per sdilinquirsi tra libri, me­teo e Littizzetto in totali 120 minuti di alta sensibilità culturale. Già così ab­biamo abbondantemente superato i 1.500 minuti di siero anti-Cav. E anco­ra deve partire lo show Vieni via con me ( ieri è stato trovato l’accordo, con Fazio e Saviano ci saranno Benigni ­gratis - Rossi e Albanese) Ma c’è del­l’altro. Blob , delizia cult-trash di Ghezzi,porta via solo un quarto d’ora al giorno,mentre l’ingombro tempo­rale di In mezz’ora della Annunziata va da sè. Poi, novità della stagione ri­voluzionaria, c’èl’ex mezzobusta del Tg1 , Maria Luisa Busi, che per dimo­strare di non essere solo «un’hostess dell’informazione»(Aldo Grasso)si è fatta un programma tutto suo, Artico­lo Tre , ovviamente sul Tre. Quindi ar­riva Corrado Augias, letterato di Re­pubblica ( nel senso che risponde alle lettere), che prima del Tg3 presenta Le Storie- Diario italiano . In ultimo, il vero botto lo fa il bravissimo Corradi­no Mineo, coi suoi 10.800 minuti di all-news su RaiNews24 , lo SkyTg24 in versione statale...

Con quelli, vivad­dio, la programmazione libera stra­batte il regime: 12.752 a 2.300 (cioè più o meno 85% a 15%). Se solo i tele­spettatori fossero tanti quanto i minu­ti...