Santoro vale solo mezzo Saviano

Chissà quanto deve bruciare a Michele Santoro di aver raggranellato giovedì sera su Raidue col suo «Annozero» il 20% di share. Intendiamoci: fare il 20% (cinque milioni di telespettatori) è un risultato in sé dignitoso (anche se lo scettro della serata è andato a Paolo Bonolis su Canale 5). Il fatto è che da quando Fazio e Saviano si sono affacciati sul panorama della prima serata le proporzioni della soddisfazione, per quello che fino al mese scorso era considerato il guru degli anti-Cav, si sono stravolte. Di fronte ai dieci milioni di italiani che lunedì scorso hanno ascoltato il monologo di Saviano, i dati di ascolto di Santoro sembrano in effetti quelli di una televendita di coltelli. Oltretutto a Santoro non è servito cavalcare l’onda mediatica suscitata dal monologo dell’autore di Gomorra, che tre sere prima aveva parlato di Camorra. Santoro ha incentrato la sua trasmissione su mafia e stragi. Eppure ha raccolto solo la metà degli spettatori. Insomma, di questi tempi Santoro vale solo un mezzo Saviano.