Le sapienti doti politiche del «temporeggiatore»

È imperiese fino al midollo, anche se l’anagrafe dice: «Nato a Como». E imperiese, Gabriele Boscetto, 63 anni, si è sempre dichiarato, per via delle origini familiari e della consuetudine di residenza (a Sanremo), ma anche per il percorso politico, sempre al servizio del territorio provinciale, e in stretto collegamento con il suo mentore, l’onorevole Claudio Scajola. Una laurea in giurisprudenza, la professione di avvocato penalista, e, in contemporanea, la passione politica: Boscetto diventa presidente della Provincia di Imperia nel 1995, ed è rieletto nel 1999 con suffragi sempre crescenti. Viene il momento di accettare la candidatura al parlamento, prima al Senato, poi alla Camera, dove si occupa di questioni regionali, del comitato per i procedimenti d’accusa della Commissione antimafia e del consiglio di garanzia. In tutte le circostanze, in particolare all’interno del partito azzurro, mostra fama di «temporeggiatore». Gliene dà atto più volte lo stesso Scajola: «Gabriele è uomo di sentimento molto profondo - dichiara l’ex ministro dell’Interno e della Attività produttive -. Talvolta ci sembra indeciso, talvolta ci sembra lento, ma si tratta di una valutazione sbagliata. Gabriele è un uomo che sa misurare il tempo e quindi è giusto dire che nella sua azione politica è un buon, un ottimo temporeggiatore, cosa ben diversa da chi non decide». Lo dimostra nel ruolo di capogruppo all'interno della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Ecco perché anche di recente, quando il presidente Berlusconi ha voluto verificare i nomi che potevano circolare per incarichi di responsabilità, in molti hanno fatto il nome di Boscetto. Pronto, adesso, a fare un altro passo in avanti.