La Sapienza è con Tartaglia: «A Natale si può fare di più»

RomaCome in uno spot televisivo del pandoro. Come in una controfigura sarcastica e odiosa dello spirito natalizio. È su questa falsa riga che sui muri della Sapienza di Roma è comparsa ieri sera una scritta inneggiante all’aggressione contro Silvio Berlusconi: «Massimo Tartaglia: a Natale si può fare di più».
L’ennesima dimostrazione di comprensione, giustificazione e apologia della violenza antiberlusconiana ha avuto sfogo nella facoltà di sociologia, in via Salaria a Roma. Sopra alla scritta, mutuata appunto dalla pubblicità della Bauli, la domanda «ma saremo tutti psicopatici?»; sotto, il disegno del Duomo di Milano, l’insolita «arma», e la sigla A1.
L’episodio, per il quale è stato chiesto l’intervento dei carabinieri che hanno subito rimosso gli striscioni, ha suscitato un vespaio di polemiche che è giunto fino al ministro Mariastella Gelmini. «Quanto accaduto è inaccettabile», ha commentato la titolare dell’Istruzione, annunciando l’intenzione di chiedere conto ai vertici dell’ateneo romano. Indignato il Pdl laziale, che definisce «delirante», «ignobile» e frutto di «imbecillità» l’episodio. Curiosamente, domani la facoltà di Sociologia della Sapienza ospiterà un incontro sulle «nuove frontiere della partecipazione politica» dal titolo «No-B Day: la discesa in campo del web».