«Sappiamo come aggirare la legge»

(...) avevano denunciato l’improvviso sorgere di accampamenti di zingari. E le istituzioni si sono mosse per ripristinare la legalità. Solo che la tribù di nomadi, in realtà, si è spostata solo di pochi metri, settantacinque per l’esattezza. Racconta Robertino, lo zingaro capo-accampamento: «Anche noi conosciamo Internet e leggiamo i giornali. Abbiamo letto che ci avrebbero sfrattati, ma dopo anni d'insofferenze - ammette candidamente - sappiamo bene come raggirare le vostre leggi».
Dichiarazioni eloquenti, che mettono a nudo le mancanze e l’inadeguatezza delle leggi regionali e nazionali. Un comportamento che, in poche parole pronunciate in un italiano incerto, Robertino e la sua compagna Giani spiegano così: «Rispettiamo la legge italiana, quella che ci ha intimato di andare via dallo stadio, che però non ha indicato dove avremmo potuto sistemarci. In qualità di cittadini d'Europa la legge avrebbe dovuto precisare il luogo dove saremo dovuti andare. Invece niente». Un’interpretazione che Robertino, con dovizia di particolari di chi, nonostante la condizione ai margini della società, sembra destreggiarsi bene tra leggi e regolamenti, chiarisce così: «Ci hanno consigliato di andare a Bolzaneto o Pontedecimo, ma li ci avrebbero messo insieme a confinati e i delinquenti. Ecco perché - continua il nomade -, ci siamo spostati solo di qualche metro». E infatti l’accampamento ha traslocato solo a poche decine di metri dal piazzale dello stadio, che a settimane ospiterà le carovane di tifosi di calcio. Ironia della sorte, però, ora si trova proprio davanti alla casa circondariale, ad un grande centro commerciale, all'ufficio postale della zona ed al locale Genoa Club. Ci sono i soliti dieci camper che hanno preso possesso dell’area. Tutti sanno, dagli abitanti del quartiere agli stessi nomadi, che tra qualche giorno quella «tribù» dovrà abbandonare quel luogo, ma allo stesso modo si sa che i rom avranno la possibilità, praticamente avallata dalle legge, di sostare in una qualsiasi altra zona della città. Scene che si sono ripetute anche in altre parti della città e che sono state, e ancora sono, al centro di polemiche, non solo tra i partiti politici che compongono maggioranza e opposizione in Consiglio comunale, ma anche tra i cittadini che segnalano disagi crescenti. Dichiara sconsolato Sergio Pittaluga, pensionato ottantenne iscritto al Genoa Club ed ex consigliere di circoscrizione: «È praticamente inutile installare barriere per evitare l’accesso di camper e roulotte dei rom in aree non adeguate. Il comune - commenta con amarezza l’azianno - è rosso, ma dalla vergogna».