Sarà ampliata la spianata del «muro del pianto»: l'ira dei palestinesi

Il governo israeliano, scatenando le ire dei palestinesi, ha approvato un piano da 17 milioni di euro per allargare ulteriormente la spianata antistante il Muro del Pianto nella città vecchia di Gerusalemme Est. Area conquistata nel 1967 dalle truppe israeliane al termine della Guerra dei Sei Giorni, mai riconosciuta dalla comunità internazionale come suolo israeliano. La spianata è localizzata proprio sotto il Monte del Tempio, dove sorgono la Moschea al Aqsa e la Cupola della Roccia (terzo luogo sacro per i musulmani dopo La Mecca e Medina). Era gia stata allargata - abbattendo alcune case palestinesi - dagli originali 120 metri prima del 1967 quadri agli attuali 20.000. Ora il governo Netnayahu intende investire in cinque anni 85 milioni di shekel (17 milioni di euro), per «preservare e migliorare l'accesso ai siti archeologici, migliorare le infrastrutture e svolgere attività educative per studenti e soldati». Il Muro del Pianto, la porzione occidentale (in inglese Western Wall) del muro di cinta del Tempio di Salomone distrutto prima dai babilonesi e raso al suolo dai romani nel 70 d.C., è il sito più sacro per gli ebrei.