Sarà una Bit da record tutto il mondo in mostra

Anche il calcio e il cibo per stregare fino a domenica 150mila visitatori

Sono mille e mille ancora i motivi che spingono una persona a muoversi diventando gioco forza un turista (ben altra cosa è un viaggiatore) e tra questi c’è anche il calcio. Sì, perché alla 28ª edizione della Bit, la Borsa internazionale del turismo che si aprirà domani nei padiglioni di FieraMilano a Rho per concludersi domenica, ci sarà anche uno stand dell’Inter che intende così reclamizzare i programmi di Intercampus con le varie attività del settore giovanile e delle scuole calcio estive.
La Bit si conferma un immenso, straordinario contenitore di idee, proposte, colori, gusti, tendenze, scommesse, una calamita capace di attrarre la cifra record di 152 Paesi (la passata edizione furono 122, ben trenta in meno). Arrivano per la prima volta (o tornano) il Bhutan e il Mali, la Repubblica Democratica del Congo e il Togo, Abu Dabhi e, dal Belgio, le Fiandre, la Bielorussia così come Nicaragua, Haiti, Bermuda e Giappone (strano ma vero, era assente da alcune edizioni). Ci saranno tutte le Regioni italiane, dalla Val d’Aosta alla Basilicata, ci saranno decine e decine di realtà tricolori tanto che l’Italia occupa quattro padiglioni, 9, 11, 13 e 15, con il mondo, con tanto di stand del Parlamento Europeo, che occuperà il 22 e il 24 (ma i padiglioni interessati sono 9) per un totale di sessantamila metri quadrati che saranno base per cinquemila aziende rappresentate dai vari “venditori”. Quattro giorni a una media di 37.500 presenze al giorno visto che si prevede un dato globale di 150mila, i primi due giorni solo operatori professionali ai quali nel fine-settimana si aggiungerà il pubblico normale.
Di tutto e per davvero di più. Un visitatore, una volta uscito dalla fiera, difficilmente andrà il week-end successivo a rilassarsi dietro casa. «È la Bit del primato delle presenze straniere», parola di Adalberto Corsi, presidente di Fiera Milano che poi ha lanciato un allarme per il caso-Malpensa: «Con un aeroporto retrocesso in B, ci troveremmo nella situazione paradossale di avere turisti e operatori economici che, per raggiungere Milano, dovrebbero passare prima da Parigi, Francoforte o Amsterdam, città nostre concorrenti». Ha poi aggiunto Fabio Majocchi, direttore generale di Fiera Milano-Expocts: «Questa sarà una edizione rock della Bit: vivace, brillante, piena di eventi».
Edizione importante perché il cibo irrompe con prepotenza. Non si viaggia ormai solo per relax o monumenti, e allora ecco ad esempio il salone di Certicibit, «momento di incontro dedicato al turismo delle buone abitudini alimentari e delle produzioni di qualità, una sorta di atlante tematico». Il tutto con la collaborazione, tra i vani, di Touring Club e Club di Papillon. E ancora il Comune di Milano con una importante iniziativa a sostegno del turismo equo e responsabile, impegno che spiega il boom di nuove nazioni. Ogni possibile dato in www.bit.fieramilanoexpocts.it.