Sarà Geppi a «trainare» Mentana con una striscia prima del tg

Galeotta fu la convention. Quella in cui la star era lui e la sorpresa era lei. E si sa che le convention sono circostanze (di norma) talmente noiose, che resta poco altro da fare se non ubriacarsi, distrarsi o rimanere folgorati. Erano tutti riuniti (lo scorso 23 giugno), quelli di La7 per annunciare i palinsesti e la nuova squadra nella quale si incastonava, luminoso e trionfante, lui: il diamante Spoonmaker, Enrico Mentana. Dal Topkapi di Istambul al Tg del terzo polo tv lo «sberluccicoso» direttore. Erano tutti di ottimo umore, quel giorno. Ma soprattutto lo era lei che aveva il compito di allietare quello degli altri: Geppi Cucciari.
Presentava la serata e sembra che la sua verve fosse particolarmente in forma. Gli uomini, le donne, la politica, la tv, le grasse (che non saranno mai tanto «pesanti» come certi signori), quelle oche arcigne della taglia 38, i fidanzati che non ti sposano... E insomma Geppi condensata come una versione ben riuscita di Bridget Jones, senza il diario ma con tutti gli appunti ben chiari in testa. Spietata ma educata, morbida ma puntuta, leggera ma intelligentissima, preparata ma non spocchiosa. Sembrava la versione femminile di Chicco, quella sera. E infatti piacque da morire a Mentana. Che, pare, se la sistemò in un emisfero del considerevole cervello. La parcheggiò con uno stand by dall’insegna luminosa come una sveglia lampeggiante e, infatti, se ne ricordò alla prima occasione utile.
La prima occasione utile è arrivata oggi (in senso lato) che il suo tg ha raggiunto uno share capace di inorgoglire e irradiare entusiasmo a tutta la rete. Oggi che il gioiello Enrico è sistemato su uno scranno gioiello, oggi che è il caso di pensare al «contorno» visto che la pietanza è non solo garantita, ma anche sorprendentemente riuscita. Quando a La7 hanno incominciato a riflettere su come valorizzare, vestendola, «la più bella della festa» (l’edizione delle 20 del Tg, quella con la faccia di Mentana), quella trappola d’acciaio che è il cervello di Chicco si è ricordato di Geppi.
E pare sia partita proprio da lui la proposta di collocare l’attrice prima del suo notiziario al posto dei telefilm sbattuti pigramente in palinsesto a quell’ora, fino a quel momento. Ci vorrebbe quella là, deve aver pensato Chicco. Perché ogni Tg che si rispetti ha un traino che si rispetti. E visto che quello di La7 è ormai diventato un fenomeno mediatico, beh, ci vuole qualcosa di più adatto di qualche riempitivo vagamente sciatto fatto con le serie tv datate. Ci vorrebbe Geppi. E pare che Geppi, da primavera, ci sarà.
Reduce dai monologhi a teatro, dai «sondaggi» in tv (Very Victoria), dalla gavetta di Avanzi, dai romanzi sul difficile rapporto tra maschi (definizione eufemistica) e femmine (definizione quasi limitante), da un talent con la De Filippi, da un rapporto stretto con la Nutella, da uno dinamico con la madre e da qualcuno più difficoltoso con una serie di ex, sembra che Geppi sia finalmente pronta. Un programma tutto suo, benedetto e voluto nientemeno che da Enrico Mentana. Pare che all’inizio non si tratterà di un format chissà quanto dilatato. Si inizierà con qualcosa di breve e incisivo.
Una striscia satirica di una ventina di minuti circa, nella quale Geppi esonderà come più le pare “ringhiando” esilaranti giudizi su attualità, politica, società e su quella «condanna» eterna alla quale sono sottoposti uomini e donne dovendosi «incastrare» per la continuità della specie. E sembra che Mentana potrebbe addirittura decidere di irrompere in quella stessa striscia annunciando i titoli del suo Tg proprio «da casa» della comica. Quindi: Mentana, più Geppi, più Bignardi, più D’Amico, più Lerner, più Piroso, più Crozza, più Gruber, più Merlino, più Cabello, più Telese, più Costamagna... che La7 tutta, dopo l’arrivo di Spoonmaker-Chicco, stia diventando il palazzo Topkapi?