Sarà un’Immacolata «olimpica»

Massimiliano Morelli

Il conto alla rovescia è iniziato, ormai si è a meno 17 giorni dal ritorno della fiaccola olimpica a Roma, dove è assente da 18 mesi. L’ultima avventura capitolina della torcia fu esattamente alla vigilia di Atene 2004, quando le città che avevano organizzato almeno una edizione dei Giochi ebbero l’onore della visita del «sacro fuoco di Olimpia».
L’8 dicembre sarà scarrozzato per le vie della Capitale per la quarta volta nella sua storia, anche se questo sarà ricordato come l’anno delle contestazioni. Ci sono infatti almeno un paio di quartieri che rifiutano di far passare lo sponsor (la torcia sarà griffata «Coca Cola») e uno dei due presidenti dei municipi che boicottano le bollicine statunitensi ha anche annunciato di aver convinto, in un’assemblea a Bari, perfino altri «300 amministratori locali: certo, non faranno tutti come noi, ma alcuni sì!». Praticamente l’Olimpiade di Torino 2006 è già iniziata, e i tedofori, per portare la fiaccola fino in Piemonte, rischiano di dover saltare una serie di ostacoli imprevisti che rispondono al nome di lotta al consumismo e alla globalizzazione sempre più imperante. E l’ennesima cancellazione degli stimoli decoubertiniani ha riscaldato gli animi di chi crede in determinati valori. Ammesso e non concesso, ovviamente, che non si tratti di una mossa politico-pubblicitaria. A Roma, comunque, tutto è pronto, non solo per il d-day dell’Immacolata, ma anche per l’appuntamento del 22 novembre, quando al Salone d’Onore del Coni, verrà presentato il percorso della fiaccola. Top secret, per il momento, i testimonial che presenzieranno lo storico evento, che vedrà coinvolti 10mila tedofori, testimoni dello spirito olimpico lungo gli undicimila chilometri del tragitto. Certo, invece, il luogo dove riposerà la notte fra il 7 (dì in cui arriverà la fiamma olimpica, proveniente da Atene) e l’8 dicembre, giorno di partenza ufficiale alla volta del capoluogo piemontese. Sicuri anche il percorso (nell’ordine i maggiori centri urbani toccati saranno Firenze, Genova, Cagliari, Palermo, Napoli, Bari, Venezia, Milano e Torino) e una curiosità storica: la fiaccola (spenta) quest’anno è già stata in Italia. È accaduto a giugno, quando Stefania Belmondo l’ha portata a Palazzo Chigi. Sipario sulle curiosità: la torcia di Torino 2006 è stata disegnata da Pininfarina ed è uno strumento tecnologicamente molto avanzato, in alluminio, accentuatamente ricurvo e con un sistema combustore esclusivo.