"Sarà Mediolanum la prima banca delle famiglie italiane"

Doris annuncia gli obiettivi di mercato: "Nel 2020 tre milioni di clienti. Mediobanca? Restiamo nel patto". Un Ipad2 in regalo ai correntisti che presentano tre nuovi risparmiatori

Rimini - «La svolta» (famiglia Doris). «La tecnologia» (Steve Wozniak, cofondatore di Apple). «L’amore» (Patch Adams, il medico del sorriso). «La libertà» (il Nobel Lech Walesa). Quattro parole per introdurre il titolo della convention di Banca Mediolanum: «Estote parati», vale a dire quel monito evangelico, già motto dei boy scout e ora applicato all’impresa, quella d’eccellenza. In un padiglione hollywoodiano, filmati, musiche ed effetti speciali sorprendono la platea. C’è chi mormora: «Mai visto niente di simile». Un «mai niente...» costato 5 milioni di euro e tre mesi di lavoro.
Alle 14 di ieri, quando su uno dei tre palchi il presidente Ennio Doris ha abbracciato il vecchio amico Lech Walesa, è partita la standing ovation del popolo Mediolanum. Si è conclusa così la convention annuale del gruppo, la prima aperta non solo ai family banker, ma anche a clienti e giornalisti: circa 6mila persone assiepate in un padiglione della nuova fiera di Rimini. Con Wozniak, Walesa e Adams, anche Rita El Khayat, candidata al Nobel per la pace.
«Il futuro che puoi prevedere è solo quello che costruisci tu - è l’esordio di Ennio Doris - Quando ho fondato questo gruppo, la mia mission era quella di diventare punto di riferimento delle famiglie italiane. Negli anni siamo cresciuti grazie alla tecnologia. Che significa anche libertà. Internet ha aperto nuove strade, ha spinto gli uomini a chiedere maggiore rispetto, più considerazione, più amore». Un assist per Wozniak, il mitico The Woz: «Io - ha detto Mister Chip - avevo un piccolo televisore e una macchina per scrivere. Queste due cose mi hanno fatto pensare che un computer poteva essere composto da una macchina per scrivere con uno schermo…». Poi nel 1975 conobbe l’altro Steve: Steve Jobs, di 5 anni più giovane di lui. Fu l’inizio dell’avventura Apple.
La convention, tuttavia, è anche una vetrina per il lancio delle novità commerciali della corazzata di Basiglio: «InMediolanum» su tutte, un nuovo conto deposito a costo zero con un tasso di interesse del 3,25% lordo (2,37 netto) che implica una gigantesca campagna pubblicitaria, una serie di innovazioni tecnologiche e grandi obiettivi.
Si diceva della «Svolta». Rappresentata dalla seconda generazione della famiglia Doris: Massimo, ad e direttore generale di Banca Mediolanum, la sorella Sara, presidente di Fondazione Mediolanum e responsabile asset Mediolanum Spa, e Oscar Di Montigny, direttore marketing e ad di Mediolanum Corporate University.
Fondazione e università, quindi, per una banca love brand: non solo business, performance e fiducia, ma soprattutto centralità della persona con «assoluta trasparenza e vicinanza». Il tutto in videochat tra clienti e banking center. E proprio grazie a questa filosofia nasce «I Love Mediolanum», l’iniziativa dedicata ai correntisti che presenteranno 3 nuovi clienti. I presentatori riceveranno in premio un iPad-2 (32gb).
Infine - non poteva mancare - il business vero e proprio. «A oggi - ha detto Ennio Doris - abbiamo 1 milione e 100mila clienti. Il nostro obiettivo è quello di diventare, entro il 2020, la prima banca retail italiana con 3 milioni di clienti». E Mediobanca? «Non ne abbiamo ancora discusso - ha aggiunto Doris - L’unica cosa certa in questo momento è che noi faremo parte del patto di sindacato».