Sarà Mennea il testimonial della «staffetta del rubinetto»

Da teoforo a...idroforo. Quasi una nuova olimpiade spetta al velocista Pietro Mennea, una corsa dove il simbolo da portare in palmo non è il fuoco ma il suo elemento concorrente.
Il grande campione sarà il testimonial della «Staffetta dell’Acqua», l’iniziativa nazionale che ha preso avvio dal «Festival dell’Acqua» di Genova. Domani in piazza della Scala, presso la «vedovella» di bronzo, Mennea sosterrà un evento pensato per incrementare il consumo del bene idrico pubblico, elargito dai rubinetti e dalle fontanelle scaligere.
Insieme a lui anche Lanfranco Senn e Stefano Cetti, presidente e direttore generale di Metropolitana Milanese spa, la società che ha in gestione il servizio idrico integrato, e Piefranco Maran, assessore alla Mobilità e Ambiente. Durante la manifestazione verranno distribuiti opuscoli sull’acqua potabile, sul significato del risparmio idrico e una mappa di tutte le vedovelle meneghineche dissetano, come un tempo, bambini, passanti, turisti.
Il «Festival dell’Acqua» è una campagna nazionale che corre per il Bel Paese allo scopo di sensibilizzare le nostre coscienze sull’importanza d’avere a disposizione una risorsa come l’acqua. L’oro blu, come viene ormai detto, è il gioiello più prezioso per la bellezza dell’umanità e sono continui gli sos lanciati per salvaguardarlo, per garantirlo a tutti, per far presente che non è un capitale semplice da gestire.
In quest’ottica si svolge la manifestazione di domani, che intende mettere in luce anche le vedovelle. Sono 418 in città le piccole bocche da cui esce quel filo d’acqua a volte salutato come un miracolo in mezzo al caldo, ma anche d’inverno quando il clima è molto secco. La più antica, degli anni ’20, è proprio quella in piazza della Scala, l’unica in bronzo, mentre le altre sono in ghisa. Sono dette anche «draghi verdi» per la tipica testa scolpita sopra il rubinetto e per il loro colore, verde Milano, appunto. Mantengono un flusso costante di dieci litri d’acqua al secondo, proprio per garantire la massima potabilità dell’H2O.