Sarà monsignor Sorrentino il nuovo vescovo di Assisi

Nostro inviato ad Assisi

Parte oggi il valzer delle poltrone della Curia romana nell’era Ratzinger: questa mattina sarà annunciata ufficialmente la nomina a vescovo di Assisi di monsignor Domenico Sorrentino, attuale Segretario della Congregazione per il culto divino e i sacramenti. Sorrentino, 57 anni, originario di Boscoreale (Napoli), approdato da appena due al dicastero vaticano che si occupa di liturgia dopo un’altra brevissima esperienza come arcivescovo prelato di Loreto, oltre agli studi di teologia alla Gregoriana è laureato in Scienze politiche alla Sapienza di Roma e ha pure lavorato come officiale della Segreteria di Stato. L’annuncio, nell’aria da un mese, viene dato oggi perché si è voluto attendere la fine della 55ª assemblea generale della Cei, che si è svolta proprio ad Assisi, per una forma di cortesia verso il vescovo uscente Sergio Goretti. Benedetto XVI continua dunque nella linea di cambiamenti soft, partendo dai livelli bassi e intermedi e non dai vertici dei «ministeri» vaticani. La Congregazione del culto in pochi anni ha già cambiato tre segretari, un turn-over certamente inedito nei dicasteri della Santa Sede. In tutti i casi, è un segnale significativo che il primo cambiamento riguardi il «vice-ministro» della liturgia. Proprio Sorrentino, insieme al cardinale Prefetto, il nigeriano Francis Arinze, lo scorso agosto aveva inviato al Papa un parere di sette pagine nel quale si affermava che l’antico messale di San Pio V, al quale rimangono attaccati i gruppi tradizionalisti e i lefebvriani, è stato abrogato dalla riforma post-conciliare. E dunque non sarebbe possibile immaginare liberalizzazioni del suo uso o l’estensione dell’indulto già esistente.