Sarà la nuova Fiera a rilanciare il vino italiano

Confermato l’appuntamento nonostante qualche ombra nella scorsa edizione

Giorgio Scaglia

Fiera Milano rilancia MiWine, la fiera internazionale del vino. La seconda edizione della manifestazione, dedicata ai produttori e agli operatori, si svolgerà infatti dal 12 al 14 giugno del 2006 nel nuovo polo fieristico di Rho.
Nonostante la prima edizione abbia avuto alti e bassi, come il sostanziale flop di «Miwine Emotions», il fatto che Fiera Milano riconfermi l’appuntamento magari facendo tesoro dell’esperienza del 2004, è senz’altro positivo.
Ricordiamo i numeri dell’evento dell’anno scorso: oltre 1200 le aziende rappresentate, 16mila mq espositivi, 25mila gli operatori coinvolti, di cui 15.400 direttamente impegnati nell’attività di business: cioè stringere contratti sui mercati esteri. Hanno partecipato alla prima edizione 2.500 stranieri, provenienti da 41 Paesi, dall’Argentina alla Russia, dal Canada al Giappone, dagli Usa all’Australia. Accreditati 110 giornalisti della stampa estera e oltre 450 giornalisti italiani. Per il 2006 gli organizzatori contano di fare ancora meglio.
L’annuncio ufficiale delle date della mostra arriva mentre si apprende che il vino italiano continua a conquistare i mercati europei e mondiali. Secondo i dati resi noti nei giorni scorsi dall’Ismea, infatti, il vino italiano è sempre più protagonista nel mondo. Solo negli Stati Uniti l’importazione dei vini italiani di qualità è cresciuta del 15 per cento rispetto allo scorso anno e oggi il vino made in Italy copre il 30 per cento del mercato americano. Questo risultato, sottolineano i responsabili di MiWine, pone il prodotto italiano di qualità ai vertici del mercato americano ed è nettamente superiore all’incremento del 5 per cento fatto registrare dai cugini francesi con i loro vini Aoc.
«Proprio sulla scia di questo consenso internazionale, la nostra struttura è già da tempo al lavoro - sottolinea Piergiacomo Ferrari, amministratore delegato di Fiera Milano SpA - per offrire al vino italiano e ai suoi produttori un palcoscenico adeguato alle migliori etichette dei 453 vini Doc e Docg presenti nel nostro Paese. Etichette che si confronteranno con quelle degli altri paesi europei ed extraeuropei che parteciperanno a questa manifestazione in una città, Milano, da sempre punto di riferimento per l’andamento di consumo del vino in Italia».
MiWine diventa infatti, oltre che un momento commerciale, anche un punto di riferimento preciso che coinvolge istituzioni nazionali, regionali e provinciali rendendo la manifestazione un’occasione di confronto imperdibile per chi ha a che fare con il settore vitivinicolo. Con «MiWine 2006» Fiera Milano sta definendo importanti rapporti commerciali e istituzionali per far sì che l’Italia, secondo Paese produttore di vino in Europa con 51 milioni di ettolitri nel 2004, dei quali 24,6 di vini bianchi e 26,3 rossi o rosati, possa brindare a nuovi primati dei suoi grandi vini.