Sarà il Parco della Musica ad ospitare l’atteso oratorio «Ecce cor meum» dell’ex Beatle e il concerto multimediale tratto dal disco «Berlin» L’Auditorium «arruola» McCartney e Reed

Tra le nuove rassegne ospitate nella struttura ideata da Piano pure un festival della Matematica

Pier Francesco Borgia

È iniziato il conto alla rovescia per la prima edizione della Festa del Cinema di Roma. E i responsabili del Parco della Musica, la struttura che organizza e ospiterà la nuova vetrina cinematografica, iniziano a denunciare il nervosismo tipico di chi è chiamato a misurarsi con una grande prova. È lo stesso Goffredo Bettini a sottolineare il particolare momento che vive la fondazione da lui presieduta. «La Festa del Cinema - rimarca il senatore diessino - sarà la prima prova di respiro autenticamente internazionale che vedrà la nostra struttura finire sotto i riflettori di tutto il mondo. Speriamo che vada tutto bene». È possibile ottenere numeri da capogiro (come quelli registrati nella passata stagione: 834 eventi seguiti da 834mila persone), è possibile attirare artisti di grande livello e - soprattutto - impegnare la grande struttura progettata da Renzo Piano 365 giorni su 365, ma è solo con un nuovo festival internazionale dedicato al cinema che il Parco della Musica entrerà di diritto nel jet set mondiale della cultura. Bettini non fa mistero di questo paradosso. E proprio durante la presentazione alla stampa della nuova stagione dell’Auditorium parla dell’effetto volano che il cinema capitolino dovrebbe avere per promuovere l’immagine di una struttura che - visti i numeri e le potenzialità - di tutto dovrebbe avere bisogno tranne che di un’ulteriore «campagna pubblicitaria».
E mentre si aspetta ansiosi l’apertura della kermesse cinematografica il prossimo 12 ottobre, è meglio mettere mano al calendario per segnare quelli che sono i principali appuntamenti che accompagneranno il popolo del nuovo Auditorium lungo i prossimi undici mesi. Due nomi su tutti: Paul McCartney e Lou Reed. Sono il baronetto inglese e l’ex leader dei Velvet Underground le punte di diamante della quarta «stagione» dell’Auditorium Parco della Musica. Il primo arriverà i primi di dicembre (la data è ancora da stabilire) per presentare al pubblico romano la sua nuova fatica musicale: un oratorio per coro e orchestra dal titolo Ecce cor meum. La nuova impresa dell’ex Beatle fa venire subito in mente il Ca ira che Roger Waters ha presentato due anni fa in prima mondiale proprio alla Sala Santa Cecilia del nuovo Auditorium. Bisogna aspettare, invece, fino al 28 febbraio per assistere alla realizzazione che il musicista newyorkese cova ormai da molti anni. Alla sala Santa Cecilia, infatti, Lou Reed presenterà un allestimento multimediale ispirato al suo disco Berlin (1973). La regia del lavoro è affidata a Julian Schnabel. L’esecuzione dell’opera prevede anche la presenza di un coro di voci bianche e una formazione orchestrale di fiati e archi. Berlin, arrivò sulla scia dell’enorme successo ottenuto da Reed con Transformer, il suo primo disco da solista. Il disco - per intenderci - che contiene tra gli altri popolarissimi brani anche Walk on the wild side, divenuto in breve tempo una sorta di manifesto poetico della cultura trasgressiva e underground dei primi anni Settanta. Berlin, al contrario, è un vero e proprio «concept album» ispirato al clima di decadenza espressionista che si viveva nella capitale tedesca a cavallo delle due guerre mondiali. Un lavoro difficile ma molto amato dal musicista americano, soprattutto per i tanti riferimenti alle sue vicende personali che le canzoni di questo disco contengono. Punte di diamante a parte, il Parco della Musica mette in piedi una vera e propria «macchina da guerra» dell’intrattenimento culturale: oltre 25 rassegne, 600 appuntamenti e 3000 interpreti per un programma lungo undici mesi che, tra appuntamenti consolidati e grandi novità, spazierà tra musica, danza, teatro, letteratura, scienza, filosofia, matematica, arte, storia, eventi multimediali e - naturalmente - cinema.
«Credo che questo rappresenti un anno di svolta nel quale ci prefiggiamo di raggiungere due obiettivi - spiega ancora Bettini -: il primo sarà quello di rendere più organica, strutturata ed estesa l’offerta culturale in cartellone, approfondendo il ruolo svolto dall’Auditorium come luogo di produzione di eventi; il secondo obiettivo da raggiungere sarà quello di una internazionalizzazione della struttura. In questo senso la già citata Festa del Cinema sarà la prova del fuoco».
«Rispetto alla polemica dei giorni scorsi con Giancarlo Galan, presidente della regione Veneto, - aggiunge il senatore diessino - credo che la regione di cui è presidente possa e debba fare molto di più al fine di incrementare gli introiti della Mostra del Cinema di Venezia, storica istituzione ma anche grande bacino di sviluppo economico». Ai Festival di Filosofia e Scienze, inaugurati quest’anno, si affiancheranno nuove rassegne dedicate alla Matematica, all’Elettronica, all’Arte contemporanea e diversi appuntamenti multidisciplinari. Oltre ai già citati McCartney e Reed, la stagione musicale dell’Auditorium potrà contare sul carisma di personaggi del calibro di Joan Baez, Van Morrison, James Taylor, la Kocani Orkestar, Natasha Altas e tanti altri. Protagonisti della rassegna «Carta bianca», caratterizzata dalla performance in completa autonomia di un celebre artista, quest’anno saranno Uri Caine, uno dei più affermati compositori e strumentisti contemporanei, e l’attore Ascanio Celestini.
A seguire rassegne come «Solo», con i migliori artisti in concerti solisti e «Dialogo», spazio dedicato agli incontri tra grandi nomi della musica. Non mancheranno grandi eventi come il concerto celebrativo del trentennale del «Roma Jazz Festival» (che annovera tra i suoi partecipanti artisti di livello internazionale come Brad Meldhau, Wayne Shorter e Dee Dee Bridgewater) e il festival Gospel in occasione del Natale all’Auditorium. Per quanto riguarda la settimana arte non ci sarà soltanto la prima edizione della Festa del Cinema, ma anche i già collaudati incontri di «Duetto» e la rassegna «Viaggio nel cinema americano», curati da Mario Sesti e Antonio Monda. Il nuovo cartellone dell’Auditorium ricava, inoltre, grande spazio alle arti sceniche con il «Festival Buenos Aires Tango», tutt’ora in corso, e il festival «Equilibrio», dedicato alla danza acrobatica. Infine ad affiancare numerose mostre in programma, tra pittura e fotografia, anche il «Festival delle scienze», il «Festival di Filosofia» ed il «Festival di Primavera», nuovo appuntamento con l’arte che racconta la natura, tra musica, danza e teatro. Da segnalare inoltre la vetrina dedicata alla matematica. Sarà Piergiorgio Odifreddi a curare questo singolare appuntamento, volto a raccontare la perfezione dei concetti matematici e la loro antica seduzione (l’appuntamento è dal 13 al 18 marzo e tra i grandi nomi che vi parteciperanno anche il nobel John Nash, la cui storia è stata raccontata dal film A beautiful mind). Un piccolo (ma sapido) antipasto di questa kermesse è in programma il prossimo 28 settembre (teatro Studio ore 21) per il primo dei tre incontri della serie «Che cos’è...?». Sul palco lo stesso Odifreddi chiamato a spiegare a parole semplici un grande tema come la «logica».
Per fidelizzare il pubblico dell’Auditorium, la fondazione Musica per Roma ha anche pensato a una nuova card a scalare, disponibile in diversi tagli, che consente sconti del 25 per cento sugli spettacoli e del 10 per cento sugli acquisti alla libreria e al dell’Auditorium.
Info: 06.80241281 e www.auditorium.com.