Sarà il quinto gruppo italiano

Il punto di forza: la presenza nelle regioni del Nord. Nel risparmio gestito la precedono solo Intesa e Unicredit

da Milano

Quarta banca per sportelli, quinta per impieghi e capitalizzazione di Borsa (13,5 miliardi) la nuova Banca popolare vanta dal punto industriale credenziali di tutto rispetto. A cominciare dal raggiungimento del podio nel settore del risparmio gestito: unendo le controllate di Lombarda, Capitalgest e Grifogest, già in via di fusione, e quella di Bpu (Bpu Prumerica) si raggiunge un patrimonio di 58 miliardi di euro. L’ammontare fa del nuovo aggregato il terzo operatore italiano del settore dopo i colossi Intesa Sanpaolo e Unicredit (peraltro irraggiungibili con i loro 213 e 158 miliardi di euro).
Le nozze di oggi completano comunque un percorso di progressive integrazioni iniziato ormai da anni. Nella sua configurazione attuale il gruppo Banca Lombarda prende vita nel 1998 dall’aggregazione tra il Credito agrario bresciano e la Banca San Paolo, due banche storiche della città, di matrice laica una, profondamente cattolica l’altra, entrambe fortemente legate al tessuto economico locale. I suoi punti di forza sono principalmente in Lombardia e Piemonte, mentre l’istituto è leader di mercato nelle province di Brescia e Cuneo. Bpu, a sua volta, che a oggi schiera 14.678 dipendenti e 1.186 sportelli, è nata dalla fusione dei gruppi che facevano capo fino al 2003 alla Banca Popolare di Bergamo-Credito Varesino (come dice il nome frutto di una precedente aggregazione) e alla Banca Popolare Commercio e Industria di Milano. Oggi la nuova banca ha una quota di mercato di circa il 7% nell’Italia del Nord con presenze, in qualche caso significative, in regioni meridionali come Calabria e Puglia (Bpu, attraverso la controllata Carime, ha rilevato la vecchia Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania e CariPuglia). Notevole la performance di entrambi gli istituti a Piazza Affari negli ultimi mesi: Bpu ha raggiunto il massimo dell’anno il 16 ottobre a 22,68 euro per azione, in crescita del 17,93% da inizio anno. La Lombarda ha toccato i massimi di quest’anno lo scorso tre novembre a quota 18,09 euro per azione, in progresso del 56,48% da inizio anno e del 31,76% negli ultimi sei mesi.