Sarà rinviato il nodo di Eurizon

da Milano

Il piano industriale di Intesa Sanpaolo non conterrà la soluzione del nodo Eurizon. Secondo quanto si apprende in ambienti finanziari a due giorni dal varo del piano triennale della superbanca, il gruppo avrebbe scelto la strada del rinvio. Il piano sarà portato all’esame del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo domattina, quindi al consiglio di gestione nel primo pomeriggio. Alle 17 l’amministratore delegato Corrado Passera lo presenterà alla stampa e lunedì mattina agli analisti. La convivenza nel nuovo gruppo di Eurizon e di Intesa Vita, la società comune nella bancassicurazione fra Intesa e Generali, era emersa come uno degli snodi più delicati dell’integrazione fin dall’annuncio delle nozze tra le due banche. Nel prospetto di fusione era stato confermato il progetto di quotare Eurizon a Piazza Affari e indicata come scadenza temporale la fine del 2007. Il problema si è concentrato quindi sulle modalità da seguire per portare in Borsa la società, valutata dagli analisti fra gli 8 e i 10 miliardi di euro. In un primo tempo era prevalsa l’idea di seguire il progetto originario del Sanpaolo, che prevedeva di mettere sul mercato il 40% del capitale di Eurizon. Poi, alla luce dell’intervento dell’Antitrust per ridimensionare il ruolo delle Generali nella superbanca, era stata fatta l’ipotesi di deconsolidare Eurizon portando la quota flottante oltre il 50% con l’obiettivo di ammorbidire le condizioni poste dall’autorità guidata da Antonio Catricalà e ridare spazio al Leone. In questo ambito è emersa anche la possibilità di un intervento delle fondazioni azioniste della superbanca direttamente nel capitale di Eurizon. Il progetto sarebbe ancora sul tavolo, ma richiederebbe ulteriori approfondimenti.