Sara Giudice tenta il colpo di teatro. Respinta va da Fini: "Faccio la lista"

Presenterà una sua lista civica. E magari potrebbe anche candidarsi alla poltrona di sindaco contro Letizia Moratti e Giuliano Pisapia («Non lo escludo»). Sara Giudice, la giovane pasionaria del Pdl, non riesce a sedurre Giuliano Ferrara che non accetta le 12mila firme raccolte per chiedere le dimissioni di Nicole Minetti, la consigliera regionale finita nelle intercettazioni del caso Ruby. E non riesce nemmeno ad aggiungere l’autografo del governatore Roberto Formigoni. «Le ho detto che non firmerò la sua petizione, ma sono disposto a parlarle». Lei giura di voler «cambiare le cose da dentro», di «orgoglio per una rivoluzione generazionale che non ha colore». Ma alla fine, forse anche visto il gelo con cui l’accoglie Ferrara che rifiuta il paccone dicendo, riferisce la stessa Giudice, di non essere «assolutamente interessato», si lascia finalmente andare. E parla, quasi liberata, di un percorso che probabilmente porta altrove. Il nome della lista non c’è ancora, ma «generazione mille euro», assicura potrebbe andar bene. «La generazione dei giovani per bene che studiano, lavorano e non scende a compromessi». Poi l’attacco. Duro. «Non c’è niente di male - spiega Sara con papà Vincenzo sempre al suo fianco - a chiedere un po’ di etica alla politica. I giovani hanno bisogno di modelli positivi e la Minetti non lo è». E siccome «ci sono 12 mila persone a cui vorrei dare dignità, penso ad una lista civica». Giù la maschera, Sara ormai corre da sola.
E se in mattinata ad accoglierla ha trovato il gelo di Ferrara e del popolo del Pdl, nel pomeriggio per lei c’è l’ovazione quando sale sul palco dell’assemblea costituente dei finiani di Futuro e libertà. «Sono qui - arringa lei - per fare un saluto e un ringraziamento sincero ai giovani di Generazione futuro per la battaglia a favore del merito nella classe dirigente. Io sono nel Pdl, ma sto guardando con grande rispetto e serietà al vostro progetto politico. Oggi c’è un convegno promosso da Giuliano Ferrara contro i moralisti, ma io mi chiedo perché la politica abbia paura di valorizzare i temi etici. Noi stiamo dando una grande lezione alla politica». E chiude polemica. «Il mio partito mi ha detto che non esisto e non mi ha mai visto, sono qui in carne ossa e propongo una nuova politica per questo Paese. Vorrei giovani come voi nelle nostre istituzioni».