Sarah, il legale di Misseri: "Vuol ritrattare lo stupro" Sabrina: "Sono innocente"

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Cosima Misseri ascoltata
come persona informate sui fatti. Il gip convalida il fermo di Sabrina, ma si riserva di decidere sulla custodia cautelare in carcere. E il legale di Misseri annuncia: &quot;Vuole ritrattare sullo stupro&quot;
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Taranto - Se fosse un film sarebbe un horror dai contorni gialli. Gli accusati del delitto - Michele Misseri e la figlia Sabrina - sono in carcere. Ma la verità, tutta la verità, è ancora lontana. Intanto è stata interrogata, negli uffici della procura della Repubblica di Taranto, dai pm inquirenti Cosima Spagnolo, la moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina, questi ultimi accusati di essere gli autori dell’omicidio di Sarah Scazzi.

Interrogata la zia Cosima Si è concluso poco prima delle 19 nella procura di Taranto l'interrogatorio di Cosima Serrano, la moglie di Michele Misseri, reo confesso dell'omicidio di Sarah Scazzi. La donna è stata ascoltata in procura a Taranto per circa tre ore dal pm Mariano Buccoliero e dal procuratore aggiunto Piero Argentino. La donna è stata fatta uscire da un'uscita secondaria della procura. La donna si è allontanata a bordo dell'automobile con la quale era giunta a Taranto, condotta dalla sorella maggiore Emma. A bordo c'era anche la figlia di Cosima, Valentina Misseri, sorella maggiore di Sabrina.

Convalidato il fermo di Sabrina Il gip di Taranto si è riservato di decidere entro 48 ore se emettere ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Sabrina Misseri o se liberarla. I difensori della ragazza, infatti, hanno chiesto nel corso dell’udienza, l’immediata scarcerazione. Secondo quanto si è appreso, il gip, per ora, si è limitato alla convalida del fermo, confermando la correttezza dell’operato degli inquirenti. Ora, alla luce anche delle valutazioni del pm e delle dichiarazioni di innocenza della giovane, deciderà se accogliere la richiesta dell’accusa del carcere per Sabrina o quella della difesa per la scarcerazione.

In procura anche Alessio E' arrivato intorno alle 19,30 negli uffici della procura di Taranto per essere ascoltato dagli inquirenti anche Alessio Pisello, uno degli amici che Sabrina frequentava insieme con Sarah. E' giunto pochi minuti dopo l'interrogatorio di Cosima Serrano, la mamma di Sabrina, che è stata fatta uscire da un ingresso secondario della procura mentre i giornalisti l'attendevano all'ingresso principale. Alessio è uno degli amici della comitiva 'dei grandi' che Sara Scazzi, pur essendo 15enne, frequentava insieme con la cugina.

Lo sfogo con l'avvocato "Tutto quello che sta accadendo é assurdo. Ma dal carcere escono gli innocenti?". Lo ha chiesto Sabrina Misseri al suo difensore, l'avvocato Vito Russo, a conclusione dell'udienza di convalida del fermo al quale è sottoposta dalla serata del 15 ottobre. "Attendiamo serenamente il provvedimento del gip sulla misura cautelare di Sabrina" ha aggiunto il difensore a proposito del fatto che il giudice si è riservato di decidere sulla custodia cautelare della giovane. "Il fatto che il gip si sia riservato di decidere - ha continuato - per noi è già un risultato importante".

Misseri vuole ritrattare lo stupro Michele Misseri vuole ritrattare la propria confessione di aver violentato la piccola Sara dopo averla uccisa. Lo ha detto l'avvocato difensore di Misseri, Daniele Galoppa, confermando che il proprio assistito ha chiesto di essere risentito dai magistrati. "Il povero Michele Misseri" non contava nulla in casa sua, viveva "accerchiato in un gineceo" e "non gestiva neppure un centesimo": la rappresentazione di un uomo completamente in balia delle donne di casa sua è fornita dal suo difensore in una conferenza stampa nella quale conferma l'intenzione del suo assistito di ritrattare le proprie dichiarazioni nella parte in cui ha raccontato di aver stuprato il cadavere della piccola Sarah.

A uccidere Sarah forse una donna Dopo l'orrore il mistero. "È possibile che Sarah sia stata strangolata da una donna. Le lesioni riscontrate sul collo della vittima sono compatibili anche con l’azione di una persona di sesso femminile, non particolarmente gracile. La forza utilizzata è compatibile". A parlare così è il professor Luigi Strada, il medico legale incaricato dell’autopsia sul corpo di Sarah.

La sorella: colpa dei giornalisti "Se mia sorella è in carcere, la colpa è anche dei giornalisti". Lo ha detto Valentina, sorella di Sabrina, uscendo di casa: "Non sopporto più tutti questi giornalisti, e questo interesse mediatico". È un amaro sfogo quello di Valentina Misseri, dopo che per tanto tempo la loro casa è stata meta del circo mediatico, un circo di cui Sabrina era diventata quasi una star.