Sarah, tour dell'orrore troppi pullman: chiuse dal sindaco le strade

Nei giorni scorsi in molti hanno visitato i luoghi dove è vissuta la 15enne uccisa. Il  sindaco ha dovuto chiudere le strade di accesso alle abitazioni delle famiglie Scazzi e Misseri. Aumentano le visite al cimitero dove è sepolta la ragazza. <a href="/interni/nel_teledelitto_sara_ce_uomo_solo_lontano_riflettori/24-10-2010/articolo-id=482232-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>Nel teledelitto di Sarah</strong></a> c'è un uomo solo lontano dai riflettori: il padre Giacomo

Avetrana - Fin dal ritrovo del cadavere di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa probabilmente dallo zio e dalla cugina in provincia di Taranto, in molti sono andati a "visitare" i luoghi in cui la ragazza è vissuta. E non solo dai paesi limitrofi. Pare, infatti, che alcuni abbiano organizzato pullman dalla Basilicata e dalla Calabria, tanto che il sindaco di Avetrana, Mario de Marco, ha dovuto chiudere, con un'ordinanza, le strade di accesso alle abitazioni delle famiglie Scazzi e Misseri. E' prevedibile che l’afflusso di "turisti dell’orrore" riguarderà anche la zona di campagna nella quale si trova il pozzo in cui per 42 giorni è rimasto nascosto il cadavere di Sarah. Il sindaco De Marco e il suo vice, Alessandro Scarciglia hanno chiesto a chi arriverà nel paese a limitarsi a portare un fiore sulla tomba di Sarah, nel cimitero del paese, e ad evitare di causare ulteriore fastidio e turbamento alle famiglie Scazzi e Misseri.