«Saranno famosi» nel Maghreb Ma gli islamici attaccano il reality

Diecimila ragazzi e ragazze hanno partecipato alle selezioni del programma. E si pensa già a un Grande Fratello

da Algeri

«Abiti discreti, un comportamento rispettoso della nostra tradizione e dalla nostra cultura e musiche esclusivamente maghrebine. Anche le famiglie potranno seguire Star Academy Maghreb 1». Così i responsabili della Karoui & Karoui, casa di produzione del reality, presentano il primo Star Academy Maghreb attenti a non urtare la sensibilità dei partiti islamici più radicali che, solo pochi mesi fa, hanno messo al bando dalla televisione di Stato algerina, Entv, la versione libanese del programma.
Fin dalle prime ore del mattino oltre 800 ragazzi e ragazze, provenienti da diverse regioni dell'Algeria, hanno atteso sotto il sole il momento di mostrare il loro talento ai caster del primo reality show tutto maghrebino che, in vero stile «Saranno famosi», sono giunti ad Algeri dopo aver visionato circa diecimila aspiranti star in Tunisia e in Marocco.
«In Tunisia, a Tunisi, Sousse e Sfax, si sono presentati in 5.700 mentre in Marocco, tra Casablanca, Marrakesh e Tangeri, abbiamo visto circa 4.000 ragazzi», dice Myriam Bezazi della Karoui & Karoui spiegando che, dopo Algeri, lo staff di «Star Ac» si sposterà in altre due città algerine per poi raggiungere Tripoli. Poi tappa a Parigi per selezionare maghrebini emigrati.
Solo in 14, tre per ogni Paese (Mauritania esclusa per mancanza di candidati) più due emigrati, saranno ammessi al programma che sarà girato in ottobre in un «riad», casa tradizionale maghrebina, nei pressi di Tunisi. I ragazzi vivranno insieme e prenderanno lezioni di canto, ballo e presenza scenica da oltre «50 artisti di grosso calibro maghrebini e internazionali», ha rivelato la responsabile di K & K.
Al Academia, la versione libanese di Star Ac, «è veicolo di una cultura che non è né la nostra né di nessun Paese arabo-musulmano» aveva tuonato il presidente del partito islamico della coalizione presidenziale, Msp, (Movimento sociale per la pace, ex-Hamas), staremo a vedere se oggi Karaoui e Karaoui che è riuscita ad ottenere l'autorizzazione dai governi dei diversi Paesi della regione, potrà portare a termine il suo progetto. Intanto, se tutto va bene, sta pensando a un Grande Fratello del Maghreb.