Saranno promosse anche Venezia e Bari

Anche il nodo delle Città metropolitane è stato risolto. Nei giorni scorsi il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha definitivamente chiarito che anche Bari e Venezia (in un primo momento escluse) godranno dei finanziamenti destinati ai comuni capoluogo con più di 350mila abitanti (come Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze e Napoli, già individuate nel 2000), previsti dall’articolo 12 della bozza Calderoli. Nella prima stesura il tetto era stato fissato a 800mila, ma l’Anci ne aveva chiesto la riduzione. A queste nove città metropolitane sarà garantita una più ampia autonomia di entrate e di spesa (per Roma c’è un capitolo a parte). Scongiurata l’ipotesi di cancellare le Province nelle aree metropolitane, come chiedeva l’Upi, l’Unione delle Province italiane.