Sardegna alle urne a metà febbraio

È già iniziato il dopo crisi. Il governatore sardo, Renato Soru (nella foto), dimessosi recentemente dando vita allo scioglimento del Consiglio regionale, avrà un successore che uscirà dalla urne nella consultazione del 15 e 16 febbraio. Lo ha deciso la giunta regionale convocata in seduta straordinaria dal vicepresidente per decidere quando si sarebbero tenute le consultazioni per determinare la formazione del quattordicesimo consiglio regionale. L’esecutivo ha fissato la ripartizione dei 64 seggi tra le otto circoscrizioni elettorali. Termina così la crisi politica di una giunta che aveva fatto a lungo parlare di sé per provvedimenti spesso ritenuti impopolari dagli stessi sardi, come la tassa sul lusso per le imbarcazioni in attracco nei porti dell’isola e la super imposta sulle seconde case.