Sardegna, arriva il "bonus" per la vacanza

Incentivi della Regione per chi fa vacanze dal 2 maggio al 3 luglio: rimborsi da 30 a 90 euro per coppie e famiglie (minimo due persone e massimo tre) che arrivano in traghetto e trascorrono almeno tre notti nella strutture ricettive. L'assessore al Turismo Luigi Crisponi: "Così diamo un impulso al turismo fuori stagione"

Santa Margherita di Pula (Cagliari) - In attesa che salpi dal 15 giugno la flotta dei traghetti regionali di Saremar sulle rotte Port Torres-genova e Olbia-Civitavecchia, per contrastare il caro traghetti che rischia di avere gravi ripercussioni sul turismo della Sardegna, la Regione vara il “bonus vacanza” per chi arriva nell’isola dal 2 maggio al 3 luglio.

La giunta guidata dal presidente Ugo Cappellacci, ha spiegato l’assessore al turismo Luigi Crisponi durante la "Bitas", la borsa dedicata al turismo attivo che inaugura “l’altra stagione sarda”, quelle devve vacanze fra sport e natura, ha deciso di destinare due milioni di euro al progetto “Bonus Sardo Vacanza”. Di cosa si tratta? E’ il riconoscimento di un rimborso delle spese di viaggio ai cittadini dell’Unione europea che usufruiranno del trasporto navale per visitare la Sardegna. Il rimborso va da un minimo di 60 a un massimo di 90 euro, ed è riservato ai passeggeri, minimo due persone e massimo tre, che soggiornino almeno tre notti nell’isola.

“Il progetto – ha spiegato Crisponi - è coerente con le strategie della giunta indicate nel Piano Regionale di Sviluppo e indirizzate a favorire l’estensione della stagione turistica, attraverso l’attivazione di strumenti immediatamente praticabili per favorire i flussi turistici verso la Sardegna in periodi meno favorevoli. Il ‘Bonus Sardo Vacanza’ – ha aggiunto Crisponi - è un utile strumento di contrasto alle difficoltà legate ai recenti aumenti tariffari del trasporto marittimo, con l’obiettivo di svolgere una decisa azione di promozione dell’intero territorio della Sardegna e di rilancio delle prenotazioni turistiche”.

Avranno diritto al rimborso i cittadini della Comunità Europea che visiteranno la Sardegna nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 3 luglio prossimi e che avranno soggiornato per almeno tre notti esclusivamente in strutture ricettive classificate e le risorse sono messe a disposizione dall’assessorato regionale del Turismo e dall’agenzia Sardegna Promozione, che parteciperanno ciascuna per un milione di euro. Il contributo interessa coppie e famiglie: si parte da tre euro e si arriva a un massimo di 90 per un totale massimo, dunque, di tre rimborsi. Con esclusione del bonus per chi posiede seconde case, perché l’iniziativa riguarda i soggiorni alberghieri. L’idea della Regione è quella di replicare l’iniziativa, se avrà successo, anche in autunno.

Saranno coinvolte, per agevolare la contribuzione anche sotto il profilo burocratico e amministrativo, le associazioni di categoria delle imprese maggiormente rappresentative del settore turistico e le associazioni dei consumatori. Ad esse sarà affidato, nei punti di imbarco (cioè i porti di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres e Arbatax), il servizio desk con operatori, dedicato ai turisti al momento della partenza dall’isola. Questi, per poter usufruire del bonus, dovranno presentare il biglietto di viaggio in originale, la ricevuta in originale, della struttura ricettiva dove hanno soggiornato che attesti il numero delle persone che posso accedere al bonus (minimo 2 e massimo 3) e del minimo delle 3 notti trascorse. Il rimborso sarà accreditato dalle associazioni di categoria convenzionate entro 10 giorni dalla presentazione della richiesta.

E sul fronte del caro tariffe dei traghetti, c'è stato un nuovo intervento del governatore Cappellacci: "Non é una battaglia di destra o di sinistra, ma è dei Sardi", ha detto evocando lo "spirito del Popolo Sardo" e con un chiaro riferimento a sa Die de sa Sardigna nel suo intervento all'assemblea organizzata dalla Provincia di Olbia-Tempio presso il porto Isola Bianca di Olbia. "Ci siamo attivati subito - ha dichiarato Cappellacci- per fronteggiare il caro tariffe dei collegamenti marittimi. Nel mese di gennaio abbiamo inviato la prima segnalazione all'antitrust. Successivamente abbiamo convocato una riunione di tutti gli armatori. Si sono presentati tutti e abbiamo esaminato tutte le criticità del sistema. Allora abbiamo voluto lanciare un segnale: ciascuno deve fare la sua parte affinché il sistema funzioni e perché questo avvenga la prima condizione é quella dell'accessibilità a condizioni che siano competitive col resto del mondo".

"Abbiamo dovuto prendere atto con amarezza che il messaggio non é stato recepito - ha aggiunto il governatore sardo -. Così agli inizi di aprile abbiamo inviato il ricorso all'antitrust, che sta esaminando la rilevanza dei fatti segnalati. Noi siamo per il libero mercato, ma quello che abbiamo di fronte non é tale. Per questi motivi abbiamo deciso di scendere in campo con un'altra iniziativa che non é un atto di guerra, ma una legittima difesa dei diritti dei cittadini e dell'intero sistema, non solo del comparto turistico".

"La Sardegna ha necessità dei collegamenti per avere accesso a mercati diversi che non siano solo quello intorno. Interveniamo attraverso la Saremar. Abbiamo pubblicato sui principali quotidiani (anche a livello internazionale, come il Financial Times) l'avviso pubblico. Entro 12 giorni contiamo di avere le risposte. Questo é un esperimento finalizzato a fronteggiare la situazione verificatasi. Ad esso abbiamo abbinato il bonus vacanza. Nelle more della situazione del problema Tirrenia, ci sarà la Saremar a svolgere un ruolo di calmiere. La speranza é mettere a regime in modo strutturato questa iniziativa e di realizzare quell'idea, inseguita da cinquant'anni, di collegamenti in cui il personale sia sardo, si vedano i nostri simboli, si consumino i prodotti agroalimentari della nostra terra e i viaggiatori inizino a sentirsi in Sardegna fin dal momento dell'imbarco".