Sardegna, catturato Arzu Primula rossa delle rapine ai blindati e ai portavalori

Il bandito, 30 anni, catturato a casa sua a Talana: uno dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia. Capo di un
gruppo specializzato in rapine ai blindati in autostrada. Era tornato per vedere il figlio di 7 mesi

Cagliari - Non riuscivano a prenderlo mai. Era la "Primula rossa" delle rapine a furgoni portavalori. Giovanissimo, ma già capo di una numerosa banda che si era specializzata sotto la sua guida in spettacolari rapine in autostrada, ai danni di furgoni blindati, Raffaele Arzu, 30 anni, nato a Lanusei (Nuoro), è stato arrestato dai carabinieri del Ros ieri sera a Talana, a casa sua. Il latitante, inserito dal Viminale nella lista dei 30 più pericolosi criminali, non ha opposto alcuna resistenza alle manette dei militari.

In carcere Arzu, latitante dal 2002, deve scontare una pena di 14 anni di carcere per due rapine, la prima a Castelraimondo (Macerata), compiuta nel 2001, e per una rapina ad Arezzo fatta nel 2002. E' poi ritenuto responsabile anche di una tentata rapina con sparatoria durante l'assalto a un altro furgone portavalori a Perugia. Il suo nome è stato fatto anche per la rapina da tre milioni di euro compiuta il 30 giugno dell'anno scorso sulla A14, vicino Imola, rapina compiuta da una decina di uomini armati e mascherati.

I guardaspalle Nel luglio dello scorso anno le indagini della procura di Perugia avevano portato a individuare i componenti di quella che era ritenuta la sua banda ed erano state arrestate una quindicina di persone in tutta Italia. Alla cattura era sfuggito però proprio quello che era considerato il capo, Raffaele Arzu. Qualche settimana fa si era costituito, a Nuoro, il cugino di Raffaele, Sergio Arzu, anche lui facente parte della banda specializzata negli assalti ai furgoni blindati. Nei mesi scorsi secondo notizie pubblicate da alcuni organi di stampa, il latitante avrebbe manifestato l'intenzione di costituirsi. I contatti con le forze dell'ordine sarebbero stati effettuati attraverso la fidanzata. Secondo queste indiscrezioni Arzu era pronto a presentarsi alle forze dell'ordine anche per evitare di essere imputato per reati che lui invece sostiene di non avere mai commesso.

L'arresto Il latitante sardo arrestato ieri sera è stato bloccato a Talana mentre si era recato nell’abitazione dove si trovava la donna dalla quale aveva avuto un figlio che ora ha sette mesi. Il desiderio di vedere la donna e il bimbo forse lo ha tradito. Alle 21.40 i carabinieri dei Ros di Cagliari, dello squadrone dei Cacciatori di Sardegna, e della compagnia di Lanusei, dopo una lunga attività d’indagine, hanno arrestato Arzu, latitante dal 2002. L’uomo era colpito da tre provvedimenti giudiziari emessi dal tribunale di Camerino, dalla procura della Repubblica di Arezzo e dal tribunale di Perugia per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine a furgoni blindati. Arzu è stato trovato all’interno dell’abitazione nascosto dentro il garage. Dopo un tentativo di fuga dal tetto, il bandito ha cercato riparo nell’autorimessa. I militari hanno, però, circondato la casa non permettendogli così di poter fuggire. Arzu, disarmato, non ha opposto resistenza. I militari hanno anche perquisito l’abitazione ed hanno trovato cinque detonatori a miccia e una capsula detonante. Verso le 2.20 i carabinieri hanno arrestato anche il padre di Raffaele Arzu, Giuseppe, di 62 anni. Entrambi sono ora a disposizione della magistratura nel carcere Badu ’e carros di Nuoro.