In Sardegna un moscato da urlo

Alimentati da un vigneto eccezionale, a Badde Nigolosu in Romangia (Sardegna nordoccidentale, con le parcelle di alberelli centenari a picco sul Golfo dell'Asinara), animati da un'ambizione sopra le righe e da un concetto di monumentale pienezza, i vini di Alessandro Dettori a Sennori, 079.514711, info@tenutedettori.it, non possono passare sotto silenzio. Se i suoi rossi sono grandi e grossi, alcolici e potenti al punto da perdere qualcosa sul piano delle sfumature, tutti i bianchi rappresentano il meglio che la Sardegna oggi possa offrire. Un sogno, per autenticità e purezza, è la versione 2006 del suo Moscadeddu (moscato bianco di Canelli, il vitigno): appagante in degustazione, elastico e adattabile alla tavola più esigente. Un vino dolce/nondolce, mediterraneo, puro come acqua di roccia: sa di erbe aromatiche e salsedine, di agrumi e nettarine. È robusto e alcolico, ma pure esplosivo, pimpante. A venticinque euro in enoteca.