Sarebbero questi i «progressisti»?

Negli ultimi tempi, sul Giornale si è più volte affrontato il problema delle Zone blu, di cui già dallo scorso anno si era parlato in alcune aree centrali della città ed approvate all’inizio di quest’anno. Non c’è dubbio che la problematica della circolazione veicolare nella nostra città, come sostengono molti, non è comunque cosa da poco. A ogni buon conto la creazione delle Zone blu costituisce un ulteriore atto negativo e demenziale dell’operato disastroso e fallimentare di questa giunta che in tutti questi anni è stata incapace di portare avanti un valido progetto di conduzione dello scottante argomento, come una seria politica del trasporto pubblico, sempre più falcidiato ed allo sbando e che ad occuparsi di traffico cittadino, con lauti compensi, ha chiamato a se’ addirittura un «esperto signore tedesco» con tutti i professionisti che abbiamo in casa nostra. Inoltre, questa nuova tassa di 25 euro, che i residenti dovranno pagare per la prima auto, temo non sarà, come dicono in quel di Tursi, provvisoria ed in via sperimentale, ma se la ritroveranno a vita. Un’altra cosa che, invece, alla prossima scadenza amministrativa, se i cittadini genovesi non saranno intelligenti si ritroveranno almeno per altri cinque anni sarà un’altra giunta rossa che si definisce progressista, la quale più che approvare moschee e targhe ai no global non sa fare.
Alternativa Sociale - Alessandra Mussolini