«Saremo alleati coi centristi» Ma l’Udc smentisce i piddini

Roma A metà tra lo psicodramma e la farsa, prosegue la caccia del Pd al candidato da far correre per le regionali del Lazio. Non bastasse l’obiettivo stallo in cui si trova il partito di Bersani per il dopo-Marrazzo, a confondere ancora di più le acque ha provveduto Ugo Sposetti, parlamentare del Pd, che da Viterbo ieri mattina ha annunciato lieto che non solo il candidato c’è già, ed è Nicola Zingaretti, ma pure che l’Udc ha già da luglio scorso un accordo con il centrosinistra. Insomma, «le notizie degli ultimi giorni, che danno l’Udc alleata con il Pdl nel Lazio, a sostegno di Renata Polverini, sono infondate». Il Pd già in estate ha «raggiunto l’accordo con il partito di Casini», e all’epoca il nome era quello di Piero Marrazzo. Che, per le note ragioni, non è più né governatore né candidato. Sposetti indica pure la data della formalizzazione dell’alleanza: «Al più tardi a ridosso dell’Epifania». Altro che primarie, dunque: c’è un nome, c’è l’apparentamento.
Roba forte. Smentita però alla velocità della luce da tutti gli interessati. La replica di Zingaretti è glaciale: «Non parlerò più delle candidature della Regione Lazio, ho detto tutto», taglia corto il presidente della Provincia. Persino l’attuale reggente della Regione, Esterino Montino, spiega di comprendere «le perplessità di Zingaretti». Quanto all’Udc «alleata» del Pd, il segretario laziale del partito centrista, Luciano Ciocchetti, la pensa diversamente da Sposetti. «Confonde la realtà con i suoi desideri», spiega, aggiungendo che non c’è alcun accordo né con Pd né con Pdl, e che l’annuncio di «intese inesistenti» è «assai scorretto». Immancabile il contributo alla polemica dell’Idv, con il segretario regionale Stefano Pedica, che trova «incredibili» le parole di Sposetti: «Se confermate, sarebbero la prova provata che il Pd in tutti questi mesi ha preso in giro gli altri partiti del centrosinistra». Oggi l’Idv ne parlerà nel corso della riunione dell’esecutivo. E Pedica avverte che le dichiarazioni sull’«accordo segreto» potrebbero portare «anche a una decisione forte, diversa da quella attuale». Infine, Mario Adinolfi. Il blogger del Pd critica Sposetti e poi spara il suo nome: «Il candidato è Gentiloni». Il caos è concreto. I candidati, invece, restano ipotetici.