«Saremo i protagonisti della riconquista di Palazzo Valentini»

Regione, Comune e Provincia sono il robusto asse portante del centrosinistra nel Lazio, che potrebbe essere notevolmente incrinato in un prossimo futuro. «Una buona mano ce la sta dando Prodi - precisa Pino Cangemi, capogruppo di Forza Italia alla Provincia di Roma - con il suo governo vessatorio e con le scelte insensate che sta facendo pagare agli italiani, ma spetta a noi della Cdl scendere in campo con rinnovato vigore e migliore organizzazione per un cambiamento di rotta in Campidoglio e alla Provincia».
Cangemi, a circa un anno dal rinnovo del Consiglio Provinciale di Roma i partiti del centrodestra stanno scaldando i motori. E Forza Italia?
«Forza Italia a Palazzo Valentini nell’ultimo periodo si è data un’organizzazione diversa. Il gruppo da me presieduto è unito e raffrontandosi con la giunta di centrosinistra ha ottenuto importanti riconoscimenti politici. Nella fase attuale stiamo preparando un convegno impegnativo per tutti noi, una grande manifestazione finalizzata a essere protagonisti della riconquista di Palazzo Valentini».
Quali sono i rapporti con Udc e An?
«Forza Italia difenderà la propria autonomia nelle scelte e nelle strategie fino a quando non sarà costituita una cabina di regia capace di coordinare tutta la minoranza. La mancanza di questo raccordo, purtroppo, si avverte anche alla Regione e al Comune. Noi non siamo subalterni a nessuno, vogliamo costruire però un percorso comune con gli altri partiti del centrodestra per attuare strategie e battaglie comuni».
Quali caratteristiche dovrebbe avere il candidato del centrodestra alla presidenza di Palazzo Valentini?
«Certamente una figura ben radicata nel territorio, soprattutto a Roma. Una persona di valori certi, che sia un punto di riferimento soprattutto per noi cattolici e sappia rivestire il ruolo di leader che manca ora. E credo sia arrivato il momento di un uomo indicato da Forza Italia».
Ma ora che si parla di area metropolitana, ha ancora significato la Provincia?
«Roma porta il peso della grande città ed è già articolata con il sistema del decentramento amministrativo in 19 municipi. Abbiamo nostre proposte che già stiamo trattando nell’ufficio di presidenza dell’Upi. L’importante è che non si perda, né si sminuisca, come vorrebbe una certa sinistra, il ruolo della Provincia di Roma».