Sarfatti: «Unione senza linea politica»

Meglio tardi che mai, Riccardo Sarfatti scopre che «l’Unione non ha una linea politica». Illuminazione che il presidente del gruppo consiliare dell’Unione in Regione completa con un richiamo ai compagni: «Dobbiamo elaborare un progetto alternativo a quello di Roberto Formigoni, cercando una connessione indispensabile tra Comune, Provincia e Regione fino ad oggi inesistente». E che, ammette Sarfatti, potrebbe rimanere tale: ragione più che sufficiente per reclamare un aiutino al segretario dei Ds Piero Fassino, «gli ho chiesto che le segreterie nazionali si facciano garanti di creare questo rapporto tra i tre livelli della regione Lombardia per impedire che ognuno vada per conto suo». Rischio che, attenzione, non ha niente a che vedere con la questione «inciucio»: «Le accuse lanciate da alcuni esponenti della Quercia a Filippo Penati non sono fondate. Per parlare di inciucio ci dovrebbe essere infatti la volontà degli organi responsabili dei partiti di cambiare l’assetto politico-istituzionale e questo, sinceramente, non c’è». Visione che irrita non poco quelli di Rifondazione, dove «al bipolarismo dolce» si vorrebbe contrapporre «quello serio» e che, garantisce Nello Patta, capogruppo Prc in Provincia sono pronti a fare le valigie, «quando si va fuori dai programmi con cui si è stati eletti, i problemi possono nascere anche domani mattina». Riconferma di un mal di pancia tutto interno al centrosinistra.