Sarita e Andreas sconvolgono le previsioni dei bookie

Avanti di questo passo Sarita Errani, che in Spagna ha imparato l'arte di giocare ogni punto fino all'ultima stilla di energia, rischia di superare in classifica Schiavone e Pennetta. L'età gioca a suo favore. Ma non è solo una questione di anagrafe. Al Roland Garros s'è issata ieri fra le prime 16 migliori giocatrici dopo aver superato Ana Ivanovic, la più bella del reame con Maria Sharapova, al termine di un duello iniziato malissimo e finito in estasi: 1-6 7-5 6-3 il risultato. Nella prima mezz’ora la Errani, che alla serba rende 10 posizioni, non ci ha capito nulla finendo per arrancare dietro il micidiale dritto dell’avversaria e perdendo sistematicamente il servizio. Non c’era competizione. Ma il tennis femminile è umorale, bizzarro, spesso fuori da ogni logica. E Sarita, facendo leva su quel cuore di combattente che la porta a essere ben più alta dei suoi 165 cm, ha incrementato il livello del gioco con colpi finalmente lunghi e potenti, tenuto la battuta e inguaiato l’avversaria negli spostamenti a fondo campo. Un’altra partita. La nostra giocatrice ha menato la danza tranne che a metà del secondo set quando s’è fatta riprendere sul 4 pari. Decisivo il break sul 5-5 con chiusura al dodicesimo game. Più agevole il terzo set e vittoria pagata 3 volte la posta (1,3 era quotata la serba). E adesso Sarita, dopo aver battuto la vincitrice del 2008, troverà negli ottavi la campionessa del 2009, la russa Kuznetsova che ha letteralmente preso a pallate (6-1 6-3) la polacca Radwanska, testa di serie numero 3, con un gap di 15 vincenti. Pronostico equilibrato. Ma se la Errani entrasse subito in partita...
La giornata s’è tinta ulteriormente d’azzurro nel tardo pomeriggio quando Andreas Seppi ha battuto al quinto set (7-5 3-6 6-3 4-6 6-2) lo spagnolo Verdasco dopo una maratona di 3h 25’: a parità di errori (42 a 44), sono risultati decisivi i suoi vincenti (57 a 36). È il segno d’un coraggio nuovo, la testimonianza di come l’altoatesino sia maturato nel corso di questa stagione: mai in passato aveva superato il secondo turno negli Internazionali di Francia. Nei pronostici era ampiamente sfavorito, con quote che andavano da 2,95 a 3,2 contro l’appena 1,3 del suo avversario. Niente da fare invece per Fognini battuto da Tsonga per 7-5 6-4 6-4. Ma è un peccato che il sanremese riesca ad esprimere solo a sprazzi un talento unico ma sempre troppo lontano dalla linea di fondo. Male anche Flavia Pennetta: 6-4, 3-6, 2-6 dalla Kerber.
Oggi tocca a Francesca Schiavone contro la Lepchenko. I bookie credono nella milanese: la quotano a 1.45 contro i 2.50 della russa.