Sarkò e Cécilia dal giudice per dirsi «Adieu»

da Parigi

David Martinon, portavoce dell’Eliseo, continua a trincerarsi dietro un imperturbabile «no comment» a proposito di quelle che cominciano a essere ben più di semplici «voci». Il rapporto coniugale tra il presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy e la first-lady Cécilia sembra ormai in crisi aperta. Stando a quanto sostenuto ieri mattina dal sito internet del settimanale parigino Le Nouvel Observateur, la pratica ufficiale del divorzio è già stata avviata. «Secondo le nostre informazioni - scrive il giornale - Nicolas e Cécilia Sarkozy si sono recati insieme, lunedì 15 ottobre, di fronte a un giudice allo scopo di concretizzare la procedura in vista della separazione». Ieri pomeriggio il sito della rete televisiva di informazioni Lci - appartenente al gruppo Tf-1, principale polo dell’etere francese - ha fornito la propria versione. Lci sostiene che madame Sarkozy «è andata da sola, senza il coniuge, lunedì al tribunale di Nanterre, dove - con l’ausilio di un’avvocatessa - ha depositato una formale domanda di divorzio presso il magistrato titolare di tale settore». Il presidente Sarkozy avrebbe a sua volta ricevuto martedì all’Eliseo il giudice in questione. La procura di Nanterre ha precisato di non essere a conoscenza di alcuna procedura riguardante la famiglia Sarkozy. Ormai anche i media francesi più timorati devono riferire le voci sul divorzio presidenziale, circostanza che alcuni osservatori mettono maliziosamente in relazione con l’altro tema del giorno: lo sciopero dei trasporti pubblici contro la riforma pensionistica, voluta proprio da Sarkozy. C’è insomma chi immagina lo scenario seguente: essendo ormai rassegnato al divorzio, il presidente avrebbe autorizzato i suoi consiglieri in comunicazione a far filtrare proprio in coincidenza con lo sciopero le notizie sulla fine del suo rapporto con Cécilia, circostanza destinata a polarizzare su tale argomento l’attenzione dell’opinione pubblica.
Le reazioni sono per ora ben poche. Il ministro Xavier Darcos, titolare dell’Educazione nazionale, dice di non conoscere la vita privata del presidente, ma aggiunge una frase sibillina: «È sempre doloroso assistere alla fine di un amore». Ma il capo dello Stato si sarebbe ormai rassegnato all’idea di archiviare in una fredda aula di Tribunale un matrimonio pronunciato ufficialmente il 23 ottobre 1996 e sopravvissuto alla grave crisi del 2005, quando Cécilia si trasferì temporaneamente a New York con un amico. Lo scorso 14 luglio i coniugi Sarkozy sono stati visti per l’ultima volta insieme in Francia in occasione del ricevimento per la festa nazionale. In agosto sono andati in vacanza negli Stati Uniti e poi Cécilia Sarkozy si è mostrata in pubblico il meno possibile.
Adesso entrano in campo giudici e avvocati, destinati a definire una procedura di divorzio consensuale che ha bisogno - come minimo - di un mese e mezzo per portare alla completa rottura del matrimonio.