Sarkò, lacrime di coccodrillo sul caso Petrella

Ai parenti delle vittime che si erano recati sotto l’Eliseo per protestare affinché anche i terroristi italiani scappati all’estero paghino il loro conto con la giustizia, Sarkozy ha confessato che la decisione gli è costata molto. Alludeva al ritiro del decreto di estradizione in Italia di Marina Petrella la brigatista che resterà così a Parigi. È stato «un episodio singolo, circoscritto, unico» perché la dottrina Mitterrand «è stata abbandonata». Certo, dietro la decisione di monsieur le president ci sono due donne, le italiane di casa Sarkozy: Carla Bruni, la signora, e Valeria Bruni Tedeschi, la cognata. Entrambe hanno insistito perché Sarkò ritirasse il decreto e lui, sensibile al gentil sesso di casa, ha obbedito. Non senza un «suo travaglio interno» ha detto il presidente dell’Associazione delle vittime del terrorismo e, fra queste, di Sabina Rossa, figlia di Guido, il sindacalista ucciso a Genova dalle Br.