Sarkò scuote la poltrona di Barroso

«Basta coi paragoni con gli Usa!» sbotta José Barroso (nella foto), a chi gli fa presente che l’esborso Usa anti-crisi è più pesante di quello europeo. Indice di nervosismo, il suo. Aumentato dopo che Sarkozy ha detto che il nuovo capo della commissione non deve necessariamente essere scelto a giugno, prima del referendum irlandese (previsto in ottobre). Che c’entra? C’entra, e parecchio. Perché se si votasse a giugno l’ex capo del centrodestra portoghese non avrebbe avversari. Mentre se si andasse oltre, con una proroga degli incarichi attuali, potrebbero nascere nuovi candidati. I nordici, dopo due mediterranei (Prodi e Barroso) premono per Carl Bildt, ex premier di Stoccolma. E i francesi spingono per l'attuale primo ministro Fillon. Ieri Barroso ha avuto rassicurazioni dal Ppe, ma non a tutti è piaciuta la sua gestione della crisi.