Sarkozy e la Bruni, vacanza sul Nilo

Il presidente francese e la ex top model italiana sbarcano in Egitto sul jet privato dell’amico Bolloré: la sinistra polemizza. Sarkò fa la proposta di nozze alla fidanzata. <strong><a href="/media.pic1?ID=319">Guarda le foto</a></strong>

Parigi - Parola di Tutankamon, non era mai accaduto che un presidente francese andasse sotto le piramidi a pomiciare con una fidanzata, nella speranza di indurla ad accettare il ruolo di first lady della République. Negli ultimi millenni sfingi e faraoni ne avevano viste tante, compreso l’exploit di quel giovane condottiero, arrivato da Parigi, che cercò di non utilizzare l’accento della natia Corsica nell’incitare le sue truppe a riflettere sulla quantità di storia che le guardava «dall’alto di queste piramidi». Stavolta la storia è quella di una dama di cuori nata in Italia, trasferitasi da bambina a Parigi con la famiglia, divenuta top model e infine (infine, per ora) cantante di successo. È anche la storia di un presidente francese abbandonato dalla moglie lo scorso ottobre, dopo aver compiuto ogni sforzo per tenersela accanto. È dunque la storia di Nicolas Sarkozy, 52 anni, e di Carla Bruni, 40, giunti da Parigi (aeroporto di Le Bourget) a Luxor nel giorno di Natale, portandosi dietro una valigia di sogni e una gran quantità di altrui perplessità.

Carla e Nicolas scendono dall’aereo nella capitale dei faraoni e se ne infischiano se si tratta di un velivolo un po’ particolare: è un Falcon 900, prodotto da Dassault (la famiglia che è anche proprietaria del quotidiano Le Figaro), porta la sigla F-Hbol e appartiene a un altro imprenditore amico del presidente Sarkozy: Vincent Bolloré, il giovane più rampante della finanza francese (e anche italiana). Sarkozy conosce bene quel jet, che lo scorso maggio lo ha condotto (in compagnia dell’allora moglie Cécilia) a Malta, dove la coppia è andata a riposarsi (tra il giorno dell’elezione e quello dell’insediamento ufficiale all’Eliseo) a bordo dello yacht appartenente sempre a Bolloré.

Nel pomeriggio di Natale a Luxor e nella giornata di ieri, in occasione di un’escursione nella «Valle dei Re», Sarkozy e Carla Bruni hanno fatto il possibile per esibire la relazione intima che esiste tra loro. Invece di nascondersi, come tante altre volte hanno fatto gli uomini politici francesi nel corso delle loro scappatelle, si sono mostrati mano nella mano di fronte ai fotografi e alle telecamere (salvo dare qualche segno di nervosismo quando gli uni e le altre si sono mostrati davvero un po’ troppo impertinenti). Il messaggio che scaturisce da questo comportamento è chiarissimo: quella di Nicolas e di Carla non è affatto una scappatella. Si tratta della vacanza di una coppia ormai solida, benché occupi le pagine dei giornali di tutto il mondo appena da una decina di giorni: da quel 15 dicembre in cui il presidente e la cantante sono andati insieme in visita al parco giochi di EuroDisney.

Ormai Sarkozy non porta più la fede al dito, ricordo del suo fallito matrimonio, e pare decisissimo a fare di Carla Bruni la terza moglie della sua vita. C’è perfino chi gli attribuisce una determinazione al limite della brutalità nei confronti dell’amatissima fidanzata: il settimanale parigino Gala ipotizza una sorta di ultimatum del presidente a Carla Bruni, che lui vorrebbe sposare nel giro di qualche settimana o al massimo di qualche mese. Certo all’Eliseo il 2008 nasce con l’aroma dei fiori d’arancio, visto che l’eventuale cerimonia nuziale avrebbe un valore istituzionale oltre che puramente sentimentale: Sarkozy è il sesto presidente della V Repubblica e tutti i suoi predecessori sono sempre stati sposati (anche se alcuni sono stati tutt’altro che fedeli alle rispettive consorti).

Il viaggio a bordo del jet di Bolloré ha provocato in Francia una gran quantità di polemiche da parte soprattutto dell’opposizione di sinistra. Vari parlamentari socialisti e comunisti hanno sostenuto che il presidente è ormai una sorta di «debitore» del suo amico Bolloré. Anche la permanenza della coppia Carla-Nicolas al lussuoso hotel di Luxor Old Winter Palace, dove una stanza costa almeno 500 euro per notte, provoca sarcastici commenti dei leader dell’opposizione. Ma i francesi non sembrano affatto impressionati dall’exploit natalizio del loro numero uno. Il 30 dicembre Sarkozy inizierà, dopo cinque giorni di vacanza, una visita ufficiale in Egitto, nel corso della quale incontrerà il presidente Hosni Mubarak. Il 31 rientrerà a Parigi, dove alle 8 di sera si rivolgerà ai connazionali col tradizionale messaggio di fine anno.