Sarkozy: «In Francia aiuti all’auto a gennaio Guai a chi delocalizza»

ParigiIl presidente francese Nicolas Sarkozy si appresta ad annunciare nuove misure per il rilancio dell’industria automobilistica, che attraversa in Francia un momento particolarmente delicato vista la dipendenza dei due costruttori nazionali (Renault e Psa Peugeot e Citroën) dal mercato interno. Inaugurando in ottobre il Mondial de l’automobile, ossia il Salone automobilistico di Parigi, Sarkozy aveva anticipato i tempi, annunciando un piano d’investimenti per 400 milioni di euro per la messa a punto di modelli di vetture sempre più ecologicamente compatibili. Nei giorni scorsi Sarkozy ha insistito sulle nuove misure di rilancio a favore di due settori chiave dell’economia transalpina: la costruzione di immobili e, appunto, quella di auto.
In questo secondo caso l’elemento di fondo del piano varato dal governo francese, su impulso dell’Eliseo, è costituito dal bonus di 1.000 euro per la rottamazione delle auto usate. Un elemento di cui ha parlato ieri il neoministro del Rilancio economico, Patrick Devedjian, secondo cui l’incentivo statale di 1.000 euro dovrebbe consentire da solo la vendita di 100mila nuove automobili nel corso del 2009. Visto che il mercato francese tende tradizionalmente ad avvicinarsi alla cifra di 2 milioni di auto vendute all’anno, un incremento di 100mila nuove immatricolazioni sarà certamente il benvenuto, anche se una parte degli esperti transalpini teme che, se rimarrà isolata, questa misura possa non bastare da sola a garantire un rilancio stabile, completo e duraturo. Sarkozy ha parlato dei problemi dell’industria automobilistica nel corso della sua recente visita alla fabbrica di Renault, a Douai, dove serpeggia tra le maestranze una fortissima preoccupazione a proposito dell’avvenire dell’occupazione. Sarkozy ha detto, in particolare, che «lo Stato francese è pronto a fare tutto il necessario per salvare l’industria dell’auto, che dà lavoro al 10% della popolazione attiva».
Un calcolo in cui il presidente ha incluso anche i dipendenti della componentistica e quelli dell’indotto. La prima misura concreta, descritta ieri dal ministro Devedjian, è appunto il premio alla rottamazione, relativo alla sostituzione di auto vecchie di oltre dieci anni con veicoli che emettono meno di 160 grammi di anidride carbonica ogni chilometro. Le altre misure, destinate a essere ufficializzate dallo stesso Sarkozy, riguardano gli aiuti al credito nel settore automobilistico. L’acquisto di una vettura nuova potrebbe beneficiare di tassi agevolati. Un miliardo di euro verrebbe messo dallo Stato a disposizione della filiera del settore del credito al consumo in questo ambito. Inoltre, una «busta» di 300 milioni sarà destinata a finanziare la ristrutturazione della rete dei concessionari e delle imprese che provvedono all’assistenza. Da parte sua il ministro Devedjian è però tornato su un punto che Sarkozy e il governo considerano fondamentale: i costruttori che punteranno sulla linea delle delocalizzazioni industriali potranno essere oggetto di ritorsioni da parte delle autorità al momento della distribuzione di determinati aiuti.