Sarkozy a Mosca: "No a dispiegamento missili"

Il presidente francese
a Medvedev: non procedere al
dispiegamento di missili nell’enclave di
Kaliningrad prima di ulteriori discussioni. Nel 2009 il summit dei Paesi Ocse. Il premier russo invita l'America a evitare "passi unilaterali" e ritorna sul riconoscimento di Ossezia e Abkhazia: "Irrevocabile"

Nizza - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto alla Russia di non procedere al preannunciato dispiegamento di missili nell’enclave di Kaliningrad prima di ulteriori discussioni. Secondo Sarkozy, che parlava a Nizza dopo il vertice con il collega russo Dmitri Medvedev, Mosca ha accolto positivamente la proposta.

Il summit dei Paesi Ocse Il presidente francese ha proposto un summit dei Paesi dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) a metà del 2009 sulla questione della sicurezza internazionale e dello scudo antimissilistico statunitense in Europa centrorientale. Parlando con Medvedev a una conferenza stampa congiunta a conclusione del vertice Ue-Russia di Nizza, Sarkozy ha detto che il leader del Cremlino ha dato una risposta favorevole alla proposta di congelare la crisi fino ai colloqui sulla sicurezza paneuropea previsti per il maggio 2009. Medvedev la scorsa settimana ha annunciato che la Russia avrebbe installato missili balistici Iskander nell’enclave baltica russa di Kaliningrad in risposta ai piani statunitensi di installare strutture del progettato scudo antimissile in Polonia e Repubblica ceca.

Medvedev: "No a passi unilaterali" Il presidente russo Dmitri Medvedev ha lanciato un avvertimento sulla possibilità di fare "passi unilaterali" prima della firma di un nuovo accordo sulla sicurezza globale. Fino alla firma di un nuovo accordo sulla sicurezza internazionale, che si discuterà nel corso del summit dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa "dovremo tutti astenerci da passi unilaterali che influiscono sulla sicurezza della Russia", ha dichiarato il presidente russo facendo riferimento al progetto di scudo antimissilistico Usa in Europa centrorientale.

Il nodo Ossezia-Abkhazia Il riconoscimento delle due repubbliche separatiste georgiane, Abkhazia e Ossezia meridionale, da parte di Mosca "è irrevocabile". "Questa decisione sull’Ossezia meridionale e dell’Abkhazia è la nostra decisione finale, è irrevocabile", ha affermato il numero uno del Cremlino. La Russia ha riconosciuto l’indipendenza delle due regioni separatiste georgiane a fine agosto. "L’Unione europea ha deciso di riprendere i negoziati per il nuovo partenariato con la Russia", ha confermato il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. "Abbiamo deciso di continuare i negoziati", ha affermato il capo dellla commissione. I colloqui erano stati sospesi il primo settembre scorso a causa dell’intervento militare di Mosca nella guerra tra Georgia e le repubbliche separatiste Abkhazia e Ossezia del sud.