«Sarkozy, vuoi fare il premier?» La proposta-trappola di Chirac

Ai minimi storici la popolarità di Villepin e il presidente cerca di convincere il suo «nemico» ad accettare una poltrona che potrebbe bruciarlo nella corsa all’Eliseo

Alberto Toscano

da Parigi

«Chirac obbliga Sarkozy a prepararsi alla guida del governo», è - debitamente tradotto dal politichese transalpino a quello nostrano - il titolo che campeggiava ieri sulla prima pagina del quotidiano Le Monde. Come dire che il presidente della Repubblica - che rischia di affondare insieme al suo pupillo Dominique de Villepin, attuale primo ministro - vuole costringere la sua «serpe in seno» Nicolas Sarkozy a uscire allo scoperto, assumendosi maggiori responsabilità governative. Continua così la durissima lotta in seno al principale partito del centrodestra francese: l'Union pour un Mouvement populaire (Ump), fondato da Chirac, ma presieduto da Sarkozy. Chirac, 73 anni, è ormai mestamente incamminato sul viale del tramonto, mentre per la candidatura dell'Ump alle presidenziali dell'anno prossimo si battono il cinquantaduenne Villepin (sostenuto dal presidente uscente) e il cinquantunenne Sarkozy (visto da Chirac come il fumo negli occhi).
Già un anno fa Chirac aveva cercato di mettere in difficoltà Sarkozy, che rappresenta l'ala liberale del partito, imponendogli di scegliere tra le responsabilità di governo e la presidenza dell'Ump. Sarkozy optò per l'Ump, di cui è divenuto presidente alla fine del 2004. Quando, subito dopo, Chirac venne messo in ginocchio dalla vittoria dei «no» nel referendum sulla ratifica del trattato costituzionale comunitario, ci fu il cambio di governo, con la nomina di Villepin a primo ministro e il ritorno di Sarkozy all'Interno. Chirac aveva troppo bisogno di lui. Adesso la situazione è ancora più grave per Chirac, visto che l'amico premier Villepin è costantemente criticato dai connazionali. Ormai da mesi quest'ultimo sta inanellando scivoloni uno dietro l'altro. Prima con la contestatissima legge sul lavoro giovanile, ritirata a furor di popolo. Pochi altri premier francesi avrebbero potuto rimanere al loro posto dopo un simile fallimento politico, ma Villepin è protetto da Chirac e si vede: l'Eliseo è sceso in campo per dargli una mano.
Ma subito dopo Villepin ha combinato un altro guaio. Sembra che nel 2004 Villepin abbia chiesto agli 007 transalpini di usare le ricadute di un vecchio scandalo «tangentizio» per incastrare Sarkozy, impedendogli così di presentarsi alle presidenziali del 2007 e lasciandogli campo libero in vista della candidatura. Quando un mese fa la cosa è uscita allo scoperto, Villepin ha decisamente negato, salvo poi trovarsi in difficoltà di fronte a indiscrezioni di stampa che paiono dargli torto.
Adesso la popolarità di Villepin - scesa di 29 punti in quattro mesi - è ridotta a un umiliante 20%. Chirac si è convinto che mantenerlo alla testa del governo sia come sacrificare le ultime speranze di una sua candidatura all'Eliseo: oggi i francesi sono scontenti della loro situazione per cui se la prendono quasi istintivamente col primo ministro. Dunque, secondo Le Monde, il machiavellico gioco di Chirac sarebbe quello di mettere Sarkozy sulla poltrona di premier, sperando che sia lui a logorarsi prima delle presidenziali. Ma Sarkozy non è certo un novellino e difficilmente cadrà nella trappola. Accetterà di guidare il governo solo se disporrà di poteri reali per rilanciare e riformare l' «azienda Francia». Altrimenti il tandem Chirac-Villepin dovrà pedalare da solo.