Sarmi: «Puntiamo su finanza e fondi anche immobiliari»

da Milano

Sempre più finanza nel futuro di Poste Italiane che valuta anche il lancio di fondi immobiliari. L’amministratore delegato Massimo Sarmi replica così, in una intervista all’agenzia di stampa Radiocor, al ricorso fatto dall’Abi all’Unione Europea. Sarmi ammette inoltre che il percorso verso la quotazione di Poste italiane ha subito qualche rallentamento, ma conferma gli obiettivi di crescita del gruppo, a partire da quelli indicati nel piano industriale 2006-2008 per Bancoposta: diventare la prima banca per numero di clienti. «L’Abi ovviamente non è contenta - ha detto Sarmi - noi stiamo crescendo e siamo arrivati a 4,8 milioni di clienti. Poste guarda al modello francese per rivendicare spazi ancora maggiori. In Francia le poste sono in una posizione ben più ampia di quelle Italiane, che hanno nella regolamentazione vigente un perimetro molto ristretto di autonomia». E dunque la posizione dell’Abi secondo Sarmi, può offrire un momento di riflessione. Infatti agli occhi dell’Antitrust europea, in termini di apertura dei mercato, il modello francese potrebbe essere giudicato più consono di quello italiano. Intanto, nel settore dei prodotti finanziari la società prepara il lancio di nuovi strumenti.
Poste sta infatti valutando l’utilizzazione di parte del patrimonio per la costruzione di strumenti di risparmio, fondi o fondi immobiliari, per allungare la catena del valore che vede il gruppo già oggi come una azienda che costruisce e offre fondi, con tutta la catena di vendita al suo interno. Il piano di Poste prevede la cessione di Europa gestione immobiliari. «Immagino - ha spiegato Sarmi - prodotti da costruire con gli oggetti immobiliari che andiamo a conferire: sarebbe una novità, anche per rispondere sempre di più a una logica di trasparenza e sicurezza». In pratica la società utilizza addirittura oggetti del proprio patrimonio, visibili e identificabili, per dare una chiarezza sempre maggiore al risparmiatore. Per quel che riguarda la borsa, «la finanziaria è recentissima, e non ne parla - ha detto ancora Sarmi-. Vi sono segnali di non immediata propensione nel percorso verso la quotazione, ma la società è pronta. Quello che va chiarito prima di tutto è il quadro regolatorio perché il mercato vuole di fronte a sé regole certe».