Via Sarpi, a fine mese la Ztl E i cinesi snobbano il vertice

I rappresentanti dei grossisti non si sono presentati all’incontro con Comune, commercianti e residenti

Zona a traffico limitato? Avanti tutta. Da soli, però. Se infatti Comune, commercianti e residenti hanno trovato ieri l’accordo unanime sulle modalità di definizione della zona a traffico limitato a Chinatown, prodromo per la creazione dell’isola pedonale a partire già dalla prossima estate, non lo sono i grossisti cinesi. Ieri, invitati a partecipare al tavolo tecnico, infatti, non si sono presentati. Per protesta. «Il vero problema (il trasferimento dei grossisti) - scrive Angelo Ou - non è risolto e qualora si dovesse concretamente, ma bilateralmente, riparlarne... allora sarò a disposizione». Non siamo stati coinvolti nel discorso della ztl e quindi non partecipiamo. «Sono dispiaciuto - replica De Corato - in fondo me l’aspettavo , il dialogo si è rotto lo scorso incontro».
La zona a traffico limitato dovrebbe partire il 27 ottobre o all’inizio di novembre: potranno accedere in via Paolo Sarpi dalle 6 alle 7,30 solo i mezzi che trasportano giornali e alimenti per bar e ristoranti. Il carico e lo scarico generico delle merci, invece, potrà avvenire dalle 10 alle 12,30 i giorni feriali. In questo caso le telecamere, cinque, e vigili controlleranno che entrino nell’area solo i veicoli commerciali. Cosa cambia rispetto a prima? È stato notevolmente ridotto l’orario di carico e scarico, che attualmente va dalle 10 alle 14,30 e dalle 19,30 alle 24. Non solo, a breve l’ordinanza del sindaco predisporrà il sequestro dei carrellini per il trasporto delle merci, qualora vengano usati fuori dall’orario stabilito per carico e scarico, cioè dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12,30. Su questo punto, sul rispetto della fascia oraria stabilita, Palazzo Marino ha intenzione di usare il pugno di ferro: «Ci sarà uno schieramento di vigili tale - avverte il vicesindaco Riccardo De Corato - da non permettere in alcun modo che si sfori con l’orario. I grossisti devono capire che da via Sarpi se ne devono an-da-re», scandisce a chiare lettere. Non solo, palazzo Marino ha intenzione, al contrario, di appoggiare tutte le iniziative che organizzeranno i commercianti della via, come feste o eventi, che possano aiutarli a far rivivere la via».
Soddisfatti i commercianti, dall’Unione del Commercio, ad Ales a Sarpi doc: «Siamo soddisfatti della soluzione che abbiamo trovato - dichiara Giorgio Montingelli, consigliere al territorio dell’Unione del Commercio -. Speriamo che l’isola pedonale farà rivivere la zona». Proprio per questo il Comune ha pensato anche a un servizio di navetta, che porterà in giro i milanesi quando sarà attivata la zona pedonale. Insomma tutto sembra pronto per partire, le telecamere sono in funzione, i residenti stanno ricevendo il pass per circolare in via Sarpi, i grossisti sono stati avvertiti con lettere in cinese.
Certo i grossisti sono stati avvertiti delle nuove regole, ma non si può dire che le condividano. Anzi, rimane il dubbio che i grossisti, di cui solo 20 su 300 si sono trasferiti alla Chiarella, continuino a fare avanti e indietro con i loro carrellini di notte, approfittando dell’assenza di vigili.