Sarpi, l’isola che non ci sarà: spuntano tre «spicchi» di Ztl

Slitta ancora la pedonalizzazione di Chinatown. Allo studio una zona a traffico limitato a compartimenti con accesso consentito ai residenti

Trasloco dei grossisti senza Ztl, Ztl senza trasloco dei grossisti. Oppure Ztl più trasloco dei grossisti. Il rebus di Chinatown resta irrisolvibile. E il Comune, viste le barricate di Fi, sembra sempre più orientato a rinviare qualsiasi decisione a dopo le elezioni. Ma, intanto, spunta l’ultima novità per risolvere il problema dei grossisti: una zona a traffico limitato «a compartimenti» con accesso per i residenti consentito non per tutto il quartiere, ma solo per l’«isolato» in cui si abita, due strade, via Rosmini e via Piccolini che restano aperte al traffico, un numero di postazioni di telecamere limitato (quattro solo su Sarpi). La firma è dei tecnici comunali che vorrebbero creare un quartiere a settori, separati dalle tre vie non pedonali che continueranno a tagliare l’arteria principale. Se il consiglio comunale approverà la mozione i tempi tecnici di attuazione sono di appena tre mesi, mentre serviranno almeno un paio d’anni per la trasformazione del quartiere in isola pedonale.
Ieri, durante convocazione congiunta delle commissioni Sicurezza e Traffico, c’è stata bagarre. Ma il documento che dovrebbe indicare alla giunta Moratti tempi e modi per attuare quanto approvato da una delibera di ormai un anno fa, non arriverà in consiglio prima delle elezioni anche se già lunedì il Pd tenterà di chiedere la discussione immediata. Ma, visti i numeri e l’opposizione di Fi, senza molte speranze di successo. Perplessità continua a esprimere l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci. «C’è un tavolo aperto - spiega - che sta lavorando su una proposta di spostamento dei grossisti cinesi. L’attuazione della Ztl non può che dipendere dai tempi e dai modi che verranno indicati per la delocalizzazione». Come a dire che per non intralciare la trattativa che vorrebbe spostare i cinesi al Gratosoglio, sarebbe meglio non accelerare la progettazione dell’area pedonale. Con buona pace dei residenti sempre più infuriati. «Perché il percorso della delocalizzazione esclude quello della Ztl? Se la strada scelta dalla giunta è quella che porta alla pedonalizzazione - attacca il presidente dell’associazione Vivisarpi, Pierfranco Lionetto presente ieri in commissione -, i due percorsi possono procedere in parallelo. Tanto più che senza passi concreti, in zona Sarpi stanno continuando ad aprire attività all’ingrosso». D’accordo» con Lionetto il presidente della commissione Mobilità, Marco Osnato, di An: «Si faccia la Ztl». «La Ztl salvaguardia la vivibilità del quartiere e favorisce lo spostamento dei grossisti», gli fa eco Pierfrancesco Majorino del Pd. E dello stesso parere sono Lega e An. Ma Fi con Armando Vagliati continua a considerare la Ztl solo «un palliativo e si sposterebbe il problema di cento metri: l’uso dei carrelli continuerebbe».