Sarpi, l’isola inciampa sui marciapiedi: no dei commercianti

Divisi da 12 centimetri. Unione del commercio e residenti non vogliono marciapiedi nella futura ztl di via Sarpi, ma una superficie piana con un percorso centrale definito o da fioriere e parigine. Bocciano anche i taxi, ma dovranno rassegnarsi: entro fine anno scatterà l’inversione di marcia in tre punti (in modo che la via non venga più usata come scorciatoia) ma le auto bianche potranno tornare a Chinatown. Visto che anche il tavolo di ieri si è chiuso con l’ennesimo scontro, ora la palla passa al sindaco. Vicesindaco e assessori alla partita sono disposti a valutare se con qualche manufatto si possa comunque creare un percorso che tuteli i pedoni da taxi e auto dei residenti, poi presenteranno le due opzioni a Letizia Moratti, che dovrà scegliere. Ma la posizione di Palazzo Marino è già chiara. De Corato fa presente: «Non possiamo mettere a rischio chi passeggia, e il costo per la manutenzione di fioriere e altri manufatti che in altre zone vengono continuamente distrutti è altissimo».