«In via Sarpi si è rotto l’equilibrio con il dilagare della merce falsa»

De Corato: «I nuovi arrivi hanno cambiato l’idea di una zona tranquilla e integrata»

«Il Comune di Milano è per l’accoglienza e l’integrazione nella legalità e nel rispetto delle regole, pertanto condanno senza se e senza ma queste ingiustificabili espressioni di razzismo». Così il vicesindaco Riccardo De Corato ha commentato le scritte razziste e i manifesti contro la presenza dei cinesi nel quartiere Sarpi apparsi questa notte nella zona e firmati Forza Nuova. «Si tratta - ha aggiunto - di manifestazioni di odio e intolleranza che non trovano nessuna giustificazione se non quella di voler alimentare un clima di tensione ed esasperare gli animi, dove oggi si è ristabilita la tranquillità».
Tranquillità fragile che palazzo Marino sembra determinato a difendere e mantenere. Il vicesindaco ha infatti dichiarato che, pur non avendo nessuna responsabilità della difficile situazione, il Comune è pronto a dare aree per la delocalizzazione e che anche la Regione starebbe lavorando in questo senso. Una soluzione fattibile, che verrebbe anche accolta positivamente da molti, sarebbe, dunque, quella di creare un’isola ambientale: «Abbiamo avuto la richiesta di crearla da tutti i residenti della zona di via Paolo Sarpi, compresi i commercianti, e ci vogliamo arrivare per fasi» ha spiegato De Corato. Poi a proposito dei tafferugli di giovedì ha detto che in passato non ci sono mai stati problemi, ma «i nuovi arrivi di questi giovani che non parlano italiano, ha cambiato l’immagine di una Chinatown tranquilla e integrata, si è rotto qualcosa: chi ha mai visto le prostitute cinesi? Gli ambulatori e le cliniche per aborti abusivi? Gli accoltellamenti in via Paolo Sarpi? Fino a cinque anni fa - ha ricordato il vicesindaco - non si sentiva nulla del genere, ora si è passati dal piccolo al grande commercio con una enorme produzione di merce contraffatta».
La posizione di palazzo Marino è dunque quella della disponibilità al dialogo, senza però concedere nulla sul versante del rispetto delle regole. Proprio a questo fine il sindaco Moratti la prossima settimana incontrerà il console cinese a Milano.
Nel frattempo ieri il primo cittadino della città meneghina ha aperto con un videomessaggio il convegno sulla sicurezza organizzato a Roma da Alleanza nazionale. Nel corso del suo intervento, preceduto da alcune immagini degli incidenti avvenuti tre giorni fa nella Chinatown milanese, Letizia Moratti ha sottolineato che la sicurezza è «un problema che riguarda tutte le metropoli italiane». Dopodiché ha dichiarato che «occorre una svolta culturale, il passaggio cioè dalle garanzie per chi delinque alle garanzie per i cittadini. Il perdonismo - ha aggiunto il sindaco - non ha fatto nascere una vera solidarietà. La nuova cultura è fatta di diritti e doveri, perché le politiche di sicurezza sono politiche sociali. Ognuno in questo percorso si prenda le sue responsabilità. Da Milano a Roma - ha concluso Letizia Moratti nel videomessaggio all’assemblea di An - facciamo crescere un Paese migliore, perché la sicurezza è premessa di libertà».